Che su questo blog si parli spesso di hashtag, basti pensare ai casi #ilmiopremier o #sefinisseoggi, lo avete già notato. Che esista anche un portale che si prefigge quale obiettivo quello di divetnare una sorta di enciclopedia dei medesimi, non lo sapevate. Perchè esiste solo da oggi, da non più di 15 minuti: si chiama TweetHashtag e a seguire trovate il comunicato ufficiale che prova a spiegare di cosa si tratta questa nuovissima iniziativa.
TweetHashtag.com – All the news you need, hashtag after hashtag
Twitter è sempre più un media, sempre meno un “giocattolo” e sempre più divertente. Partire da questi presupposti potrebbe sembrare un delirio ma, in poche parole, cercheremo di spiegare il senso di questa iniziativa.
Sempre più un media.
Twitter è sempre più una fonte di informazioni per qualunque cosa accada nel mondo ed è sempre più un mezzo con il quale le persone comunicano ogni tipo di stato d’animo (anche di massa) e situazione.
La Primavera Araba, la morte di Marco Simoncelli, l’alluvione a Genova sono stati tutti esempi di situazioni in cui Twitter ha espresso la sua vera forza, incarnando una sorta di mente collettiva ed aiutando chi sta fuori dal network a capire di più del network stesso.
Information Network, più che social network in senso stretto, Twitter è sempre più accreditato presso i giornalisti di tutto il mondo come fonte di informazione trasversale e come strumento di giornalismo partecipativo.
Sempre meno un giocattolo.
140 caratteri sono pochi ma non è detto che 140 caratteri non siano sufficienti. Se qualcuno continua a considerare Twitter un giocattolo, ma è soltanto perché probabilmente non ha capito le energie e le forze che è in grado di incanalare.
Sempre più divertente.
Più un posto è frequentato e più risulta essere divertente. La storia del #tunnelgelmini e il grande successo di Spinoza.it, insegnano: Twitter è in grado di creare una infinità di variabili umoristiche solo grazie all’enorme quantità di cervelli che lo compongono.
Questi 3 punti sono importantissimi ma sono tutti legati da una ed una sola cosa, ovvero gli Hashtag, strumento senza il quale Twitter avrebbe molto meno senso. Ma come facciamo a sapere quando e quale hashtag usare oppure quando crearne uno nuovo? O ancora, quale hashtag cercare per essere informati in tempo reale su un determinato argomento?
A questo ha pensato Claudio Gagliardini, esperto di social media e in particolare di Twitter, coadiuvato dalla social media agengy NetPropaganda, quando ha ideato TweetHashtag.com ovvero un nuovo sito che vuole essere una sorta di enciclopedia in cui ognuno può aggiungere i propri hashtag, spiegare cosa significano e inviare ad approfondire i lettori sul proprio blog attraverso link o video.
Per fare un esempio d’uso, un giornalista può inserire l’hashtag riguardante un evento e rimandare, dall’interno del post, al video dell’evento dell’anno precedente. Al contrario può cercare l’hashtag riferito ad un particolare evento per poterlo seguire in “diretta Twitter”.
Allo stesso modo chiunque incuriosito da un qualunque evento può sempre trovare l’hashtag corrispondente tramite il motore di ricerca interno.
Chiunque può richiedere la registrazione al sito ed inserire quello che ritiene opportuno, oppure può scrivere ai gestori del sito lasciando così a loro il “lavoro sporco” di inserimento.
Per ogni informazione http://tweethashtag.com
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