Piccola Guida alla Comunicazione in Real Time sui Social

DI COSA STIAMO PARLANDO?

Il Real Time Marketing è un’approccio al mercato che fa leva sulla capacità aziendale di rispondere velocemente ad eventi e stimoli esterni. Se parliamo di marketing, parliamo della capacità di rispondere velocemente in chiave commerciale/promozionale.

Fare Comunicazione “in real time” significa invece reagire velocemente a eventi accaduti in modo più o meno inaspettato (es. vittoria della Nazionale, elezione di un presidente, gaffe durante gli Oscar), ovvero produrre e pubblicare contenuti “in tempo reale”. DIVERSO è celebrare momenti legati alla stagionalità e programmabili (festa della donna, della mamma, etc.).

Il tutto, solitamente, viene declinato sui social media.

Copy of Content Strategy (4)

PERCHE’ SI FA REAL TIME COMMUNICATION?

  • I contenuti sono solitamente ironici, e sono ideati per divertire e coinvolgere gli utenti (e ancora di più gli addetti ai lavori…)
  • Permette di dimostrare una certa reattività creativa del brand rispetto all’attualità e alla stagionalità. 
  • È una soluzione perfetta per rimpolpare un piano editoriale social scarno di contenuti di valore.

CHI FA/POTREBBE FARE REAL TIME COMMUNICATION?

  • Prodotti/brand che non hanno contenuti (o quasi); che non hanno modo di fare storytelling “emozionali” né sono soggetti a promozioni commerciali particolari. Provate voi a essere interessanti parlando per 3 anni delle proprietà di un detersivo. 
  • Tutti: qualunque brand può trovare un modo per reagire in modo creativo e intelligente agli stimoli esterni.

QUANDO HA SUCCESSO? E COSA INTENDIAMO PER SUCCESSO?

Inizio dal fondo: possiamo dire che un contenuto di “Real Time Communication” ha successo nel momento in cui la risposta degli utenti, quantitativamente e qualitativamente, contribuisce (giorno dopo giorno) a dare un boost di engagement e di sentiment positivo nei confronti del brand che propone il contenuto.

Come dicevo prima, spesso la RTC è apprezzatissima da noi addetti ai lavori perchè apprezziamo la capacità di brand e agenzie di essere creativi, al grido di “Avrei voluto farlo io” (ma anche “io avrei fatto di meglio”). Tuttavia anche gli utenti-consumatori spesso apprezzano questi contenuti perché talvolta sono sorprendenti, altri inaspettati, a volte geniali, spesso simpatici: sono contenuti che NON sono commerciali e in quanto tali si prestano molto di più all’interazione tra pubblico e azienda.

È POSSIBILE CHE IL RTC NON PIACCIA? PERCHÉ?

Esistono casi in cui iniziative di RTC si rivelano un flop più o meno clamoroso: gli esempi di contenuti di cattivo gusto o facilmente mal interpretabili si sprecano, entrando di diritto nelle case history di Social Media Fail.

La Comunicazione in Real Time è delicatissima dal momento in cui ci sono tematiche off limits, battute “da bar” rischiose, fraintendimenti facili: per essere azzeccata deve essere “safe”, inattaccabile e oggettivamente comprensibile da tutti.

A proposito di questo argomento, leggi anche QUESTO POST.

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2 comments

  1. Sono convinto che le aziende dovranno sempre di più saper produrre contenuti o contributi in Real Time, reagendo in maniera positiva agli innumerevoli stimoli che provengono dall’esterno. Il problema è che per fare questo, in maniera davvero efficace, servono persone molto brave alla tastiera o allo smartphone, persone competenti nello specifico settore e nelle dinamiche della comunicazione digitale, persone reattive, curiose, brillanti, aggiornate. E credo purtroppo che si tratti ancor oggi di merce rara. E chi già possiede una tale ricchezza deve essere bravo a tenersela stretta.

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