Social Media per la promozione del territorio: il caso #AlTrasimeno

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Mettete circa 40 social media addicted in una delle millemila bellezze italiane, portateli a visitare i luoghi di interesse turistico e a scoprire le bontà del territorio, ed ecco che avrete organizzato un evento in grado di far parlare di sè a livello nazionale.

Personalmente nel weekend 20-22 giugno ho preso parte al “Social Media Tour” #AlTrasimeno, sulle sponde dell’omonimo lago, in Umbria. Ovviamente non ero solo: le convocazioni hanno coinvolto travel blogger, food blogger, un nutrito gruppo di “volti noti” di Twitter con una vena umoristica molto spiccata e qualche instagramers esperto di comunicazione del territorio. Un totale di circa 40 persone pronte a trascorrere un weekend in amicizia alla scoperta dei dintorni del lago Trasimeno, 40 persone pronte a condividere le proprie esperienza su Twitter, Instragram, Facebook e Google Plus.

La condivisione in questi casi viene spontanea: provate voi a non fotografare e a non innamorarvi di posti come questi!

Borgo Torale
(http://www.torale.com/)


Raccontare il territorio, fare storytelling, viene semplice: condividere con i proprio pubblico online quelle che sono le proprie emozioni, le proprie impressioni, i propri scatti permette di innescare un numero di conversazioni davvero notevole. Ed ecco che veniamo ai numeri: buzz, reach ed engagement hanno registrato livelli davvero stupefacenti, così come vi riporto qui. 12.100 conversazioni generate in 3 giorni, 9.700 di engagement (like, commenti, share e via dicendo), una reach potenziale stimabile in 481 milioni (milioni) di impressions*. Presenza fissa nei TT di Twitter per un giorno intero (nonostante Italia-CostaRica). Numeri pazzeschi, passatemi il termine. Numeri che si possono fare solamente cercando di fondere l’online con l’offline, creando delle esperienze in grado di generare contenuti sia sui social media che sui blog di ciascuno di noi.

PicMonkey Collagxxxe

Devo dirvelo io quanto questi eventi possono aiutare un territorio a promuoversi nei confronti di un pubblico particolare come quello del web? Coloro che si mettono in prima persona a condividere le proprie esperienze sono “personalità” del web, con un seguito concreto (i followers non si fanno a caso), noti per determinate caratteristiche: chi per l’ironia, chi per la competenza in campo turistico, chi per quella in campo enogastronomico. Chi li segue sui social scopre, attraverso loro, un territorio. Si incuriosisce. Vive un’esperienza riflessa che può sfociare in una decisione d’acquisto. Vi sembra cosa da nulla?

Creare e far vivere qualcosa di raccontabile, questa è la via per il vero sfruttamento efficace dei media sociali, a mio avviso. A tutti i livelli, in tutti i settori.

Ah, #AlTrasimeno ho anche visto @lddio cogliere una mela da un ulivo. Miracolo!

nb: se volete dare un’occhiata a tante belle immagini, ecco i link:

Twitter: #AlTrasimeno
Instagram: #AlTrasimeno

 

* Reach potenziale = numero di post generati * numero di followers potenzialmente raggiungibili = (esempio: 13.000 followers per 3 twit = 39.000 impressions potenziali di reach)

ps: a proposito di Reach Potenziale e Impact segnalo questo articolo chiarificatore di @dietnam https://medium.com/@dietnam/reach-e-impact-ac0b53588f13

Categories : Social Eventi, Top, Varie SocialMedia

About the author

Davide Licordari è Social Media Strategist e si occupa di strategia sui Social Media, Community Managing e Pubbliche Relazioni Digitali presso l'agenzia torinese Seolab. Si è occupato di Social media Marketing per Gruppo Benetton, Seat PG, Bakeca.it, Autogrill, Hp Italia, Il Secolo XIX, Panino Giusto e molti altri. Papà di Twitterpedia, Twitstupidario e dei TweetAwards. Più informazioni sull'autore Segui questo blog su Facebook
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3 Responses to “Social Media per la promozione del territorio: il caso #AlTrasimeno”

  1. Monica Moretti lug-7, 2014

    Dovrebbero far leggere questo articolo a chi gestisce la promozione dei territori. Molti di loro continuano a guardare con diffidenza sia i social che le persone che fanno fotografie, non capiscono che la fotografia è il miglior veicolo per promuovere un’iniziativa o un territorio. Spesso non sappiamo quante cose meravigliose ci circondano e lo impariamo solo tramite le immagini di chi c’è stato. Io stessa, dopo aver seguito #AlTrasimeno, ho contattato la struttura perchè mi avete dato un’idea, poco importa se poi non sono riuscita a concludere nulla, quello che importa è che so che esiste Borgo Torale, ora so quali sono i suoi servizi che sicuramente utilizzerò in un’altra occasione. Sono stata invitata di recente ad una iniziativa simile per un’azienda molto grande, all’ingresso ci hanno espressamente richiesto di non fare foto. Dopo esserci guardati sbigottiti, abbiamo chiesto la motivazione e spiegato che cosa facevamo con le immagini raccolte, alla fine un po’ con diffidenza ci hanno concesso di fare fotografie. Siamo ancora lontani da un uso ottimale dei social, il cammino è ancora lungo ma noi non cediamo.

  2. davide licordari lug-7, 2014

    Monica, hai già detto tutto tu. Grazie

  3. Turismo, Territorio e Social Web: AAA Cercansi esempi positivi | Davide Licordari lug-21, 2014

    [...] come #AlTrasimeno e #StaccoLaSpinaInPuglia (nomino questi due perchè li ho vissuti in prima persona) sono [...]

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