Ottavo appuntamento con la satira e con i personaggi che su Twitter le rendono onore: tocca oggi a una delle rivelazioni dell’anno (a mio avviso e non solo!), @itscetty che si autodefinisce così “Sarcastica.Ironica.Italiana. Se sei debole di cuore non è il follow adatto a te. Aderisco al movimento anti-bigotti“. Seguitela, scopritela e non trattenete i sorrisi che saprà strapparvi!

1) Tu e Twitter: presentati in 140 caratteri
Una ragazza che non si prende mai sul serio. Su Twitter per divertirsi ed osservare. Perché Twitter, alla fine, è lo specchio della realtà.
2) Satira e Twitter: sono fatti l’una per l’altro?
Senza dubbio. Forse il mio parere è viziato dal fatto che ho iniziato a far satira proprio su questo social, poco meno di 6 mesi fa.
3) Twitter sta facendo nascere una nuova forma di umorismo o è solo un canale come tanti prima di lui?
E’ un canale diverso, più diretto, il tweet o ti arriva subito o non ti arriva più. Poi ha il pregio/difetto di fagocitare tutto alla velocità della luce: la notizia dopo qualche ora è già vecchia. In tv invece se ne parla per giorni.
Altra differenza rispetto ad altri mezzi: è dedicato ad un pubblico differente. Più acculturato, che spesso richiede un umorismo più sottile. Anche se ultimamente grazie alla pubblicità dei media vi è un approdo continuo di gente nuova al mezzo.
4) Come nasce la battuta in 140 caratteri?
Io prendo spunto dall’attualità, solo notizie reali e da fonti affidabili. Si riesce ad informare facendo ridere.
5) Qual è l’ingrediente più importante per strappare una risata ai tuoi followers?
Non ho una ricetta speciale, non ho jolly. Vi sono evergreen che fanno sempre ridere, certo. Ma sarebbe come sparare sulla croce rossa. Fondamentalmente penso: “Se fa ridere me, allora farà ridere gli altri. Forse”.
6) Confessa: ti appunti alcuni twit prima di scriverli o la spontaneità regna sovrana?
Spontaneità al 100%. Leggendo la notizia capisco subito se ci scriverò un tweet o meno. Al massimo posso migliorarne la forma sintattica, la punteggiatura.
7) Il tuo twit che ancora adesso ti fa ridere
Difficile sceglierne uno, posso sceglierne due? Un paio di mesi fa ci fu il caso della Santanché che paragonò Nilde Iotti a Nicole Minetti, ne venne fuori una grossa polemica. Ci scrissi un tweet che ebbe ampio riscontro:
“Nilde Iotti, membro dell’Assemblea Costituente. Nicole Minetti, membro di chi capita“. E poi il recente caso del malore di Andreotti ed il tentativo di suicidio di Provenzano mi ispirarono questo:
“Andreotti e Provenzano vicini alla morte. La morte indagata per negligenza professionale.“
8. ll twit che avresti voluto scrivere tu
Senza dubbio uno di Lia Celi, ho spulciato tra i preferiti, ma potrebbe essere sostituito da qualsiasi altro tweet passato, presente e futuro. “Brianza, parroco ai fedeli: «Non pagate le tasse di Monti, sono ingiuste». Evade retro, Satana!”
9) I 3 twitteri che più ti divertono
Partendo dal presupposto che ci sono molte più persone che vorrei nominare, dico: di nuovo, la Maestra @LiaCeli per me un punto di riferimento e dal talento smisurato, una di quelle personalità che per me rappresentano twitter, senza sarebbe irriconoscibile. Il poliedrico @IdeeXscrittori, i tweet migliori li scrive la notte ed a tema, indimenticabile la serie “l’amico immaginario”, imperdibile. Il bravo @matteograndi, ogni parola del suo tweet è ragionata e scritta con unico obiettivo: far ridere e far pensare. Da non sottovalutare i giochi di parole che lo divertono e mi divertono. Menzione speciale per l’amico @microsatira che mi accompagna nel mondo della satira.
10) Il personaggio famoso, attuale o del passato, che avresti voluto su Twitter
Berlusconi. Fornirebbe materiale per la satira a iosa, lo immagino lì a menzionare le donne dalle foto avvenenti o a spararne una delle sue. Scelta egoista, da battutista, lo so.
Categories : Interviste, Primo Piano



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