Torna, dopo una settimana di pausa, la rubrica dedicata ai grandi personaggi della satira su Twitter: questa volta tocca a Danilo aka @IdeeXScrittori, un genio assoluto della parola, della battuta e dell’hashtag. Dà il meglio di sè di notte, quindi come buon proposito provate ad andare a dormire più tardi..non ve ne pentirete! Si porta dietro 12.500 followers e la sua bio recita così: “Sono Danilo. Invento cose folli e satiriche. I tweet con #labBestia sono un laboratorio di malvagità e antimoralismo https://www.facebook.com/IdeePerScrittori”

1) Tu e Twitter: presentati in 140 caratteri
Ecco la mia bio: “Sono Danilo. Invento cose folli e faccio satira”. Su Twitter mi propongo come un totale sfigato privo di vita sociale. Ho la fama, conquistata sul campo, del nottambulo virtuale. Quando non faccio satira scrivo molti tweet sulle persone che si dimenticano degli altri e sulla mia odissea alla ricerca del posto fisso.
2) Satira e Twitter: sono fatti l’una per l’altro?
Sì, perché Twitter è un mezzo velocissimo, che consente di creare e condividere la battuta in tempo reale. Il limite di 140 caratteri premia la battuta secca, semplice ed efficace. Unico rischio della brevità: l’omologazione. Soprattutto nel caso di frasi semplici, vedo molti doppioni: battute simili che vengono in mente a diverse persone. A volte è opportuna una piccola verifica nel motore di ricerca del social network prima di inserire una frase, per non proporre cose già lette. Meglio evitare, per esempio, le battute su Passera: le hanno fatte tutte.
3) Twitter sta facendo nascere una nuova forma di umorismo o è solo un canale come tanti prima di lui?
Credo che sia solo un canale, più virale di tanti altri. Una battuta azzeccata, grazie a Twitter, può fare il giro del web. Non vedo grandi novità, a parte il genere della battuta a tema, all’interno di confini definiti dall’hashtag del momento.
4) Come nasce la battuta in 140 caratteri?
Spesso, come insegna Lia Celi, il titolo di una notizia contiene il germe di una battuta. Nelle news delle agenzie c’è molta comicità involontaria. A volte basta aggiungere due parole e il gioco è fatto.
5) Qual è l’ingrediente più importante per strappare una risata ai tuoi followers?
Mi piacerebbe tanto conoscerlo. Ho constatato che le reazioni sono sempre imprevedibili. Le battute che mi sembrano migliori spesso ottengono un’accoglienza tiepida rispetto ad altre. Una cosa è certa: quando affermo che i leghisti sono ladri il consenso è unanime.
6) Confessa: ti appunti alcuni twit prima di scriverli o la spontaneità regna sovrana?
Più tempo passa, più la battuta rischia di perdere freschezza. Nel dubbio scrivo sempre subito. Se mi viene in mente qualcosa quando non sono connesso, dimentico tutto entro pochi minuti. La legge di Murphy non perdona: non avrò mai carta e penna con me nel momento del bisogno.
7) Il tuo twit che ancora adesso ti fa ridere
“Andreotti ricoverato per malore. La prognosi sarà sciolta nell’acido“
8. ll twit che avresti voluto scrivere tu
Questo di @MatteoGrandi: ” Oggi si celebra Nike, musa della vittoria, così poco familiare a Bersani che oggi renderá omaggio a una scarpa da ginnastica “
9) I 3 twitteri che più ti divertono
Ne dico 7: Lia Celi, Microsatira, La Pausa Caffè, Matteo Grandi, Satira Scadente, ItsCetty e David Di Tivoli.
10) Il personaggio famoso, attuale o del passato, che avresti voluto su Twitter
Fortebraccio, senza alcun dubbio.
Categories : Interviste, Primo Piano, Twitter



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