“Marketing Turistico” di A. Alessandrini – Recensione

Torno a scrivere sul mio blog dopo mesi (forse sto lavorando troppo) per segnalarvi un libro uscito in questi giorni, all’interno del quale trovate anche un mio cammeo: “Marketing Turistico – Rendi visibile la tua struttura ricettiva online” di Alex Alessandrini per Dario Flaccovio editore (disponibile qui: http://bit.ly/marketing_turistico)

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Il testo è rivolto chiaramente a coloro che, albergatori in primis, hanno la necessità di capire gli strumenti e i concetti base del marketing turistico: una conoscenza che permetterà loro di valutare con cognizione di causa azioni e reazioni della strategia di marketing, evitando di buttare via tempo e risorse preziose.

Ho fatto 4 chiacchiere con Alex, che vi riporto qui insieme a un breve estratto del mio contributo.

DL: ciao Alex, raccontami in breve qual è la tua esperienza sul campo: da quanto hai a che fare con il marketing turistico? Con chi hai lavorato? Solo chi si è sporcato le mani sa cosa consigliare, aiutami a farlo capire a chi ci sta leggendo.

AA: Lavoro con le strutture ricettive da 5 anni. All’inizio era la branca del marketing che mi interessava meno poiché lo vedevo come un settore piuttosto “ingessato” in cui si potesse fare e dire ben poco. Poi, piano piano, ho iniziato a comprenderne le dinamiche e l’evoluzione spaventosamente rapida in una palestra come la Riviera Romagnola.

Quindi i primi hotel a gestione famigliare, principalmente stagionali e dalle mie parti, per poi passare piano piano a strutture in tutta Italia.

Se ti dovessi citare tre strutture di cui vado particolarmente orgoglioso, per il lavoro svolto e per l’efficacia della collaborazione, ti direi Hotel Parco di Riccione, Hotel Roma di San Vito di Cadore e Hotel Bajazzurra in Sardegna. Hotel situati in posti molto diversi tra loro ma gestiti da persone che hanno capito il mio modo di fare marketing per il turismo.

Un rapporto aperto fatto prima di idee e stimoli e poi dagli strumenti. Un approccio dove offro la mia competenza in cambio di dinamiche completamente diverse tra loro. Un prezioso bagaglio di esperienze per me che sono tra i più giovani consulenti di marketing turistico.

DL: dimmi in un tweet il consiglio fondamentale che gli operatori turistici dovrebbero imparare a memoria e ripetere come un mantra quando pensano al marketing delle proprie strutture.

AA: a far funzionare la tua strategia non è lo strumento ma la consapevolezza che usarlo aumenti le possibilità di raggiungere il tuo obiettivo. 140, tondi tondi.

Trovate il mio contributo a pagina 172, nel capitolo dedicato al Social Media Marketing: parlo di Miti e Luoghi Comuni del SMM.

(…) Nell’immaginario popolare, i social network sono una specie di giochino: a metà tra il diario personale e il bar sport, semplici da maneggiare anche per quelle realtà commerciali che vogliono inserirsi in una ambiente dedito al puro intrattenimento. Nascono così miti e luoghi comuni su quelle che siano le modalità migliori per interpretarli e piegarli al volere dei brand. 

Eccone alcuni:

  • Voglio 100MILA “mi piace”!
  • Serve davvero avere una community sui social?
  • Sui social non si riesce a vendere nulla.
  • Twitter è morto.
  • Ma quindi, devo postare dei gattini?

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Ovviamente continua sul libro: “Marketing Turistico”, acquistabile qui: http://bit.ly/marketing_turistico

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