La Comunicazione Digitale se fosse una squadra di calcio [2017]

Ho scritto ormai quasi 1 anno e mezzo fa un articolo dal titolo “La Comunicazione Digitale se fosse una squadra di calcio“, cercando di raccontare i ruoli degli strumenti della comunicazione online attraverso una metafora calcistica.

Oggi ve lo ripropongo, aggiornato al 2017 (è un mondo che cambia veloce, signori).

Vi guido all’interpretazione del post. In primis, ho dovuto fare una scelta, concentrandomi su strumenti e tecniche di comunicazione online (e non di marketing): va da sè che il successo di una qualunque iniziativa di comunicazione ha bisogno del supporto del marketing e viceversa. Diamolo per assodato e procediamo.

Ponendo i Contenuti come centrali nella dinamiche della Comunicazione (online e non), ho immaginato che prendessero il ruolo del pallone, che deve girare per il campo con un unico obiettivo: fare gol, ovvero raggiungere gli obiettivi che ogni iniziativa si prefigge.

Oggi posso dire, quindi, che CONTENT IS THE BALL.

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Portiere: l’estremo difensore. Colui che preserva i contenuti dagli avversari e l’uomo dal quale partono tutte le azioni della squadra. La Comunicazione Online assegna questo ruolo al sito o al blog: un luogo di proprietà dove i nostri contenuti sono al sicuro e sotto il nostro controllo (più che altrove, sicuramente).

Difensori: coloro che evitano che i Contenuti Avversi (gli avversari) penetrino nel cuore dell’area, sono coloro che proteggono i Nostri Contenuti dalle circostanze esterne, arginando le crisi. A chi spettano questi ruoli nel mondo della Comunicazione Digitale?

  • Customer Care: serve a tenere a bada gli attaccanti, i clienti arrabbiati, delusi o critici.
  • Brand Reputation: un insieme di tecniche che lavorano continuamente per evitare la produzione di contenuti negativi.
  • Chat/Bot: sono i gregari del Customer Care, sistemi (semi)automatizzati di produzione di contenuti utili per tenere a bada i clienti. Spazzano l’area da palloni pericolosi.

Centrocampo: chi gioca a centrocampo ha il compito di far girare la palla (i contenuti) per trovare o innescare una qualche giocata geniale che trasforma l’azione in un pericolo per la porta altrui (l’obiettivo della nostra comunicazione). Ho immaginato un centrocampo a 5, con un ruolo centrale per i Social Media, giocatori che permettono ai contenuti di diffondersi a macchia d’olio.

  • Facebook: è il nostro motorino perpetuo, una sorta di Gattuso che recupera palla, la passa ai compagni, si getta nella mischia e combatte per 90′. Facebook è onnipresente nella comunicazione, è forse la più grande macchina da diffusione di contenuti mai esistita. Non possiamo farne a meno.
  • LinkedIn: a differenza di FB, LinkedIn è meno presente sul campo ma permette al pallone di filtrare in pertugi altrimenti preclusi, come un Pjanic firmato Microsoft. LinkedIn permette ai contenuti di raggiungere un pubblico diverso, e soprattutto in un contesto di gran lunga meno caotico di Facebook. Ad oggi, indispensabile.
  • YouTube: colorato (Nainngolan?), rumoroso (Vidal?), in grado di trasformare un oscuro contenuto in un successo planetario. YouTube è potenza di fuoco pura, è un diffusore di contenuti video irrinunciabile nel mondo della comunicazione attuale.

Riserve: Instagram, Twitter, Snapchat. Ceduto a gennaio nel mercato di riparazione: Google Plus.

A centrocampo però giocano anche due ali dalla natura molto differente.

  • Digital PR / Influencer: il fuoriclasse gioca ala destra e si inventa un gol dal nulla, grazie alle sue capacità fuori dal comune. In comunicazione questo ruolo si adatta perfettamente alle caratteristiche di qualche buon influencer, coinvolto nell’azione grazie alla bontà delle Digital PR.
  • DEM / Newletter: il laterale sinistro macina chilometri su e giù per la fascia, buttando palloni in mezzo all’area sperando che gli attaccanti siano in forma. Pensandoci, è lo sporco lavoro che tocca alle DEM, che portano i contenuti nelle nostre caselle e-mail, segnando sporadici gol (a dire il vero, una DEM ben fatto è uno strumento ancora molto potente). Insomma, più Zambrotta che Gareth Bale.

Attacco: chi trasforma le azioni in gol. Chi porta il pallone al di là della rete, in gol, nella Comunicazione Online? Ho individuato due giocatori, di cui uno molto particolare…di

  • ADV: la seconda punta aumenta le occasioni da gol, fornendo assist per i compagni e mettendoli in condizione di segnare (finalmente!) un gol.  E’ il ruolo dell’advertising, che migliorando la visibilità dei contenuti li consegna a un pubblico pertinente/interessato. Vorreste farne a meno perché presuppone un budget, ma non potete.
  • La Fiducia: eccolo qua, il bomber. Quello che “io ti do la palla e poi ci pensi tu, ok?“. Se chi fruisce dei nostri contenuti non ci accorda la sua fiducia, crolla il castello. Possiamo produrre contenuti unici, rilevanti, memorabili, ma senza aver conquistato la fiducia dei lettori non saremo mai in grado di trasformare nulla in gol.

Vi linko l’interessantissima discussione nata su LinkedIn e che ha portato alla nascita di questa update: https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:6232574952969629696/

E ora, da buon “allenatore”, mi preparo all’ondata di critiche sulla formazione! :)

 

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