Guida Semiseria per il Twittatore Noto

L’invasione dei personaggi televisivi/radiofonici/sportivi/musicali su Twitter ultimamente scatena polemiche, sorrisi, ironie: se alcuni sono effettivamente all’altezza della fama che li precede, altri personaggi noti per le loro esibizioni catodiche dal momento in cui si ritrovano soli davanti al foglio virtuale bianco si lanciano in twit assolutamente esilaranti. La critica è ovviamente fatta in modo simpatico: in fondo, se determinati personaggi assumono tanta importanza è anche perchè siamo noi a dargli corda: basti vedere le richieste di ReTweet poste al personaggio noto di turno per avere maggiore visibilità! Inoltre molti di loro hanno fatto (due su tutti, Nicola Savino di Radio Deejay e Fiorello) o stanno facendo molto per diffondere Twitter in Italia presso il grande pubblico (ed è comunque un bene, fidatevi).

Ora, presupposto che la comunità twittante è dura a perdonare gli errori e convinta di essere perfettissima, questa che leggerete è una Guida Semiseria per il Twittatore Noto, nata dai suggerimenti degli utenti stessi. Buona lettura!

I nostri beneamati  sono famosi per due cose: twittare per lo più banalità (ahi, l’assenza degli autori…) e interagire esclusivamente tra di loro come se vivessero in un twitprivè (siamo un paese di caste, poco da fare!). Snob e sgrammaticati, sono fonte ineasuribile di ironia e satira: in primo luogo, a scanso di equivoci, bisogna compiere il primo passo: “autonominati VIP, non si sa mai che gli altri non se ne accorgano“. Per ribadire il concetto sono però utili alcuni accorgimenti fondamentali che connotino il “Twittatore Noto” agli occhi del popolino (noi):

1)  Augura il buongiornooo ai tuoi followers con quante più O possibile: sarà un giorno miglioreeeeee

2)  Il punto esclamativo è un apostrofo rosa tra i puntini di sospensione e le millemila vocali a fine parola (vedi punto1)

3)  Twitta subito le foto del chihuahua prima che gli altri VIP mettano in dubbio che sei veramente VIP

4) Non seguire nessuno a meno che non sia una velina

5)  Twitta solo di quanto è stressante la tua vita daVIP incompreso

6)  Postare sempre il proprio nuovissimo taglio di capelli

7) Occhio a non followare più di 100 persone, o metteranno in dubbio il tuo essere VIP

8)  Metti la postrofo solo quando s’erve

9)  Adorare chi fa i complimenti incazzarsi a bestia con chi contesta

10) Prendi 7 o 12 twitteristi a caso e seguili e parla con loro. Fanne i tuoi pupilli e poi ordinagli: ‘andate e moltiplicatevi’

Il popolo dei plebei di Twitter, inferocito per non essere calcolato minimamente dagli dei dell’olimpo catodico/pallonaro/musicale, ha la critica facile: la pessima abitudine di utilizzare Twitter al posto degli SMS scatena ondate di polemiche, ad esempio “se vi seguite a vicenda ricordate che per scambiarsi saluti, per darsi appuntamenti esistono altri canali(privati)” oppure “provate a interagire con i comuni mortali invece di chiacchierare tra di voi,altrimenti usate gli sms che è meglio!!!!“.

Altra pecca del “Noto Twittatore” è non essere attentto alle mentions dei comuni mortali (va detto che essere sul pezzo con qualche decina di migliaia di followers non è facile): andiamo dai mistici “A meno che tu non sia Dio, a nessuno interessa esclusivamente di te e di te che twitti esclusivamente di te!” e “Per parlare di te stesso senza ascoltare gli altri c’erano già i talkshow, su Twitter si conversa non si pontifica“, ai rabbiosi “Tu che sei un VIT di tanto in tanto considera chi ti twitta. Ignorare è sgarbatezza” e “Concedetevi il piacere di seguire un estraneo, twitter is for sharing“.

Infine, il problema principale: l’italiano. L’italiano è una lingua difficile, per pochi eletti, una lingua con migliaia di regole e regolette, non possiamo sperare che tutti le sappiano usare. E abbinare un corretto italiano a un concetto brillante pare essere troppo complicato pe ril nostro “Twittatore Noto”. Ecco quindi che i tuitteri suggeriscono alcune soluzioni: 1) “Non allungare le parole con la vocale finale. Quantomeno, non oltre le tre lettere. Questione di immagine” 2) “Impara la differenza tra neve e galaverna” 3) “essere su twitter per comunicare di che colore hanno messo le mutande è inutile“.

Caro Twittatore Noto, in conclusione questo non è un invito a stare alla larga dal mondo di Twitter: è un incoraggiamento a uscire dagli ormai vetusti meccanismi televisivi per entrare in una dimensione diversa, nuova e sicuramente più interessante. Perchè in fondo, caro Twittatore Noto, dietro alla tastiera siamo tutti uguali, non esiste che alcuni tuitteri sono più uguali degli altri.

Se avete delle integrazioni da suggerire, non dovete far altro che suggerirlo nei commenti :)

***

Grazie a: @claudiopiazzi @alemarsia @listeningdarpa @dan_skorpio87 @pierbonomi @mammons @mariozpunterco @ballaconme @stequad @enrico_sestyle @devnulla @valysesia @iospedisco @hob09socialdesign @jordiz86 @sarasorg @videosmusic @dennismadden

 

 

 

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About the author

Davide Licordari è Social Media Strategist e si occupa di strategia sui Social Media, Community Managing e Pubbliche Relazioni Digitali presso l'agenzia torinese Seolab. Si è occupato di Social media Marketing per Gruppo Benetton, Seat PG, Bakeca.it, Autogrill, Hp Italia, Il Secolo XIX, Panino Giusto e molti altri. Papà di Twitterpedia, Twitstupidario e dei TweetAwards. Più informazioni sull'autore Segui questo blog su Facebook

7 Responses to “Guida Semiseria per il Twittatore Noto”

  1. Michela gen-30, 2012

    E sulla differenza tra brina e galaverna come la mettiamo? Troppo difficile? :)

    Post davvero forte.

  2. cristina usai gen-30, 2012

    Bello, bello, bello… quando si dice classe si dice @davidelico!

  3. francesco gen-30, 2012

    Quale tastiera? I veri vippi usano l’IPad

  4. Davide Licordari gen-30, 2012

    Saranno tastiere virtuali, ma mica ci sfuggono :)

  5. stequad gen-30, 2012

    Fantastica… da farne un mini manuale!
    Grazie della citazione! ;)

    Ste

  6. Ellyssima gen-31, 2012

    Pungentino e preciso :-) Sempre molto attento!

  7. davidesocci feb-20, 2012

    Strepitoso! Sono ancora qui che piango per il punto 8!

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