L’editoria scopre Tumblr

La crisi del settore editoriale mondiale sta portando ad alcune interessanti novità nel modo di porsi da parte delle testate giornalistiche sul mondo del web. In particolare merita attenzione quanto sta succedendo negli States: i grandi giornali e i grandi magazine hanno infatti scelto di aprire un proprio spazio su Tumblr, piattaforma di microblogging che sta conoscendo ultimamente una notevole espansione. Come segnalato da Mashable alcuni giorni fa testate quali Newsweek, The Atlantic, The New Yorker, Life e molti altri curano un blog parallelo su Tumblr, puntando su immagini ad alto impatto (Tumblr è una piattaforma splendida per chi vuole curare un fotoblog) e su un approccio altamente conversazionale che si pone l’obiettivo di “svecchiare”  l’immagine “da carta stampata” e di cercare una via innovativa nel rapporto giornali-lettori.

Mark Coatney, il 43enne giornalista che si occupa della parte social di Newsweek, ha deciso di affiancare alla presenza su Facebook e Twitter un presidio su Tumblr (pubblica estratti di contenuti presi dalla versione cartacea e da quella online), rimanendo velocemente conquistato: “ho visto che era un’opportunità per dialogare con il nostro pubblico in un modo nuovo. Su Twitter la maggior parte delle interazioni arrivavano dai retweets. Tumblr è invece molto più conversazionale” (Se vuoi approfondire il caso Newsweek-Tumblr, ti consiglio di leggere l’intervista integrale proposta dal NYTimes).

Trovo molto interessante questa “terza via” scoperta dalle testate giornalistiche per calarsi sempre di più nella realtà del social web e per intergaire con i propri consumatori a 360°:  sicuramente la situazione italiana è diversa e Tumblr è ancora una piattaforma conosciuta e utilizzata solo da una nicchia, tuttavia mi sembra che la strada sia tracciata e che valga la pena provare.

A margine meritano anche una piccola riflessione i numeri di Tumblr: è appena entrato infatti nei 50 siti più visitati negli USA, ha 6 milioni di utenti e ogni giorno sforna 4,5 milioni di post (!).

Le fotografie di un paesaggio. I video di YouTube. La frase più bella di un articolo o di un romanzo. Tumblr è un un blocco di appunti per raccogliere parole e immagini incotrati sul web: permette di catturarle e riassemblarle in una sola pagina. Come un blob personale di internet. Se il social network twitter punta su segnalazioni e opinioni pubblicate in brevi testi dai suoi utenti, tumblr riunisce soprattutto frammenti di testi, disegni, filmati. (cit.)

NB: se vuoi scoprire com’è Tumbrl, ecco i miei due T-blog: Davidelico e Twitterpedia

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Categories : Primo Piano, Varie SocialMedia

About the author

Davide Licordari è Social Media Strategist e si occupa di strategia sui Social Media, Community Managing e Pubbliche Relazioni Digitali presso l'agenzia torinese Seolab. Si è occupato di Social media Marketing per Gruppo Benetton, Seat PG, Bakeca.it, Autogrill, Hp Italia, Il Secolo XIX, Panino Giusto e molti altri. Papà di Twitterpedia, Twitstupidario e dei TweetAwards. Più informazioni sull'autore Segui questo blog su Facebook

3 Responses to “L’editoria scopre Tumblr”

  1. Angelo ott-22, 2010

    quello di Life Mag è stupendo tra l’altro! consigliato anche ai non tumbleristi!!

  2. Davide Licordari ott-22, 2010

    Si vero..ma Life si presta benissimo a quell’uso!

  3. Angelo ott-22, 2010

    yes, sembra fatta apposta… gli altri secondo me rendono meno, ma è un bell’inizio ;-)

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