Parliamoci chiaro: far crescere e fruttare una pagina Facebook di un brand non è cosa semplice, a meno che voi non siate Coca Cola, Oreo o comunque un marchio talmente noto da non aver teoricamente bisogno di promozione.
Mettendo temporaneamente da parte la questione legata agli obiettivi di marketing e comunicazione legati all’utilizzo dei social network come strumento strategico (meritano un discorso specifico che presto affronterò), il primo obiettivo diventa quello di dare visibilità massima ad un canale di comunicazione prima non utilizzato al meglio (o forse del tutto ignorato, dipende dai casi). Lascio da parte anche Twitter e mi concentro sul re dei social, Facebook.
Come faccio a popolare la mia Pagina Facebook?
USALA per uno scopo chiaro e poi comunicala di conseguenza. E’ il luogo dove commentare tutte le iniziative del brand? Ok, invita i tuoi lettori a leggerla per darti feedback. E’ il canale sul quale sarà possibile avere delle anteprime di prodotto assolute? Ok, dì ai tuoi utenti che su Facebook vedranno per primi cose cui nessun altro potrà accedere prima di voi (esempio Tweetwalk Burberry). E’ la bacheca sulla quale richiedere info e assistenza in merito ai tuoi prodotti? Ok, ma ricordati di rispondere davvero a tutti e di essere paziente, disponibile e autocritico. E’ lo strumento di recruiting per portare persone al tuo evento? Ok, ma inizia a organizzare il tutto per tempo, metti in palio biglietti omaggio o una visita ai backstage attraverso un contest su Facebook che parte un mese prima dell’evento.
Tuttavia la seconda semplicissima domanda è altrettanto decisiva: come arrivano gli utenti alla mia pagina Facebook? Con una base utenti nulla o insufficiente si va poco lontano, quindi che la community vada popolata da zero o che abbia bisogno di un incremento poco cambia in questo ragionamento.
Come arrivano gli utenti alla tua pagina facebook?
a) dal tuo sito >> Like Box + Like Button >> ok, ci siamo. A patto che il tuo sito conti su un numero decente di visite (rispetto alle tue ambizioni, ovvio), che la Like Box sia visibile e che abbia importanza nel mood grafico del sito e che non sia segregata in un angolino, che tu riesca a dare un motivo reale ai tuoi utenti per spingerli ad aggiungerti su Facebook. E poi, perchè non dare VERA importanza alla tua pagina organizzando magari un contest di “lancio pagina”? La creatività spesso paga
b) dal passaparola >> si, ma se non c’è un motivo per passar parola gli utenti non lo faranno mai. Perchè dovrebbero condividere, commentare, likeare la pagina? Non credere che, solo perchè la tua azienda si è messa su Facebook, frotte di persone accorrano entusiaste a iscriversi alla tua pagina. Può capitare, certo, se hai “combinato” qualcosa che fa parolare di te su altri canali/mezzi di comunicazione.
c) dalla ricerca interna su Facebook >> ma anche no.
d) Facebook Adv >> ci siamo! Nel momento in cui vuoi popolare in maniera oculata e veloce la tua pagina per poi far poter mettere in atto il tuo piano di SMMarketing diventa indispensabile programmare anche una (o più) compagna di Facebook advertising. Perchè? I motivi sono molteplici: puoi andare a targettizzare la comunicazione presso il pubblico di tuo interesse (sempre meglio che spammare maldestramente a destrae a manca,no?), il budget lo decidi tu, puoi utilizzare l’adv come cassa di risonanza per tutte le iniziative metterai in campo. Concorsi, contest, applicazioni, promozioni speciali: quale strumento migliore per farli conoscere?
Forse alcuni di voi storceranno il naso, dicendo che così si perde la “poesia” dei social network, andando a forzare il meccanismo aureo del passaparola, eccetera eccetera. Ok, ma è così solo nel mondo delle fiabe. Credete forse che Apple, Coca Cola o Converse non sgancino milioni di euro per farvi conoscere le loro strepitose iniziative?
Cosa voglio dire con questo? Voglio dire che per quanto sia la fiducia nelle potenzialità sociali del brand, per quanto possa essere azzeccata la strategia di comunicazione, per quanto si abbiano in mano iniziative ad alto potenziale virale, finchè non si raggiunta una massa critica di utenti fidelizzati e attivi sulla propria community di riferimento ogni strategia rischia di essere tarpata sul nascere. Ovviamente la massa critica non è un numero assoluto ma una variabile che cambia a seconda della grandezza e delle ambizioni (e degli investimenti) dell’azienda che si apre al mondo dei Social Media.
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Tag:advertising, facebook marketing
Categories : Facebook, Primo Piano



andrea ott-19, 2011
ciao davide!
complimenti per l’articolo, mi trova completamente d’accordo… infatti leggendolo non aspettavo altro che le parole “facebook ads… massa critica”, soprattutto se si parte da 0 è fondamentale dotarsene!
Davide Licordari ott-19, 2011
@ andrea:
in effetti o si parte da lì..o si parte da lì!
grazie Andrea