*** UPDATE DEL 6 AGOSTO 2012 ***
Sta girado una nuova versione della medesima “bufala” (o chiamatela come volete) segnalata in questo post: ovviamente (a meno che i signori di Facebook siano completamente impazziti) NON è vero che coloro che non inseriscono la pagina all’interno di una lista di interesse verranno rimossi dalla stessa.

Da quando Facebook impone agli amministratori di pagina di pagare per promuovere le proprie pagine, solo il 10% dei fans riceve gli aggiornamenti nella propria home. Per continuare a VISUALIZZARE I NOSTRI POST dovete aprire la NOSTRA PAGINA, portare il MOUSE vicino al pulsante “Ti piace” c’è una specie di rotellina cliccatela. Selezionare “AGGIUNGI ALLE LISTE DEGLI INTERESSI” Facendo così, si vedono tutti io lo già fatto
Questo messaggio che gira sui diari di molte pagine Facebook è sostanzialmente una enorme bufala:
- Facebook NON impone di pagare per promuovere le proprie pagine, bensì dà la possibilità agli amministratori di aumentare la visibilità dei singoli post pagando a impressions.
- E’ vero che il 10% dei fan riceve gli aggiornamenti sulla propria home? Più o meno: Fb stesso dà come dato che solo il 16% degli iscritti a una pagina, in media, riceve gli aggiornamenti della stessa, per motivi che vanno dall’algoritmo che regola il news feed alla dispersione (naturale) dovuta all’enorme quantità di contenuti che ognuno di noi può consultare su Facebook quotidianamente.
- Aggiungere una pagina ad una “Lista di interessi” è un buon modo per organizzare, magari su base tematica, la fruizione delle Pagine, così come avviene con le liste di amici (si può essere notificati di aggiornamenti, si filtrano i contenuti per interesse). Le pagine che noi utenti inseriamo in una lista saranno per noi di più facile consultazione, tutto qua.
- NON E’ VERO che non aggiungendo la pagina alle liste di interessi smetteremo di ricevere gli aggiornamenti proposti dalle pagine.
In sostanza, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio tentativo di ELEMOSINA digitale da parte di alcuni scaltri (o troppo ingenui) amministratori di pagine Facebook. Immagino che, nella loro ignoranza (?), visti i dati di visibilità dei singoli post che da qualche giorno fornisce Fb agli admin, siano entrati in crisi a vedere che la percentuale di persone raggiunte sia molto più bassa di qualunque aspettativa, e di conseguenza a qualcuno sia venuta questa splendida e furbesca ideaper aumentare l’engagement della propria pagina spaventando un po’ gli iscritti alla stessa.
Detto questo, finchè a far girare la bufala sono ragazzetti che amministrano pagine amatoriali senza secondi fini posso sopportare, quando vedo invece pagine di aziende più o meno note cercare di far leva su queste cose mi viene su la vena polemica!
Insomma, non credete a questi messaggi. E impegnatevi di più ad aumentare naturalmente l’interazione della vostra pagina Facebook!
Tag:amministrare pagine facebook, bufale facebook
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Bufale di Facebook » Abel Blog giu-27, 2012
[...] Licordari ha scritto questo bel post sulla bufala che impazza da qualche giorno su facebook. Per capirci, faccio riferimento al messaggio [...]
Alessandro giu-27, 2012
Che il metodo suggerito non serva a quello che si afferma e che quindi si tratti di una bufala è vero, però un attimo: è vero allo stesso modo che da quando ha inserito i promoted post facebook ha anche ridotto la visibilità degli update non promossi, e il dato sulla visibilità messo così in bella mostra non serve a altro che a dire “Vedi? Se non paghi i tuoi post non li vede più quasi nessuno”. Basta valutare l’engagment attuale e paragonarlo a quello pre-aggiornamenti, è evidente che si è ridotto e non di poco. Facebook non è ufficialmente a pagamento per i brand ma di fatto lo sta diventando, se non hai una base già molto ampia di fan (dalle centinaia di migliaia in su direi) l’unica speranza di crescere è pagare, la qualità dei contenuti non è più efficace come prima e questo per una precisa scelta commerciale di Facebook.
Andrea T. giu-27, 2012
Pienamente d’accordo. Non tollero comunque il giochetto anche x pagine di rilevanza minore. Si creano sempre precedenti. Occorre un po’ di educazione per evitare abusi. Non è facile. Infine, forse fb dovrebbe riflettere su questi dati e migliorarsi un pochino.
davide licordari giu-27, 2012
Alessandro, si, quasi tutto vero, ma facciamo delle distinzioni:
- la visibilità degli update, personalmente e secondo quanto comunicato da FB, non è cambiata. Al max è cambiata la priorità data a cert tipi di contenuti (foto rispetto a testo o link)
- è vero che il dato in bella mostra per gli admin spaventa, ma solo chi immagina chissà cosa
- Facebook deve monetizzare, mi sembra ovvio: una pagina può crescere o non crescere..certo che pagando cresce più in fretta, non ci piove. Ma mi sembra un concetto che vale da anni sul web: è come dire che con la SEO arrivi (non pagando google) dove arrivi (pagando Google) con Adwords.
davide licordari giu-27, 2012
Andrea, si, non mi aspettavo che queste pratiche trovassero dei difensori, e nemmeno che chi le denuncia (nel senso rilassato del termine) sembri eccessivo. Che poi Fb possa migliorare è a dir poco palese!
Alessandro giu-27, 2012
Grazie della risposta Davide, il discorso mi sembra molto interessante: se riesco nei prossimi giorni pubblico anche io un post di approfondimento, ovviamente citando il tuo come punto di partenza.
Un saluto!
Nicola giu-27, 2012
In effetti è proprio vero. Si fa prima ad avere una “scusa” per non avere molti fan e non riuscire a smuovere l’engagement che lavorare duramente e con pazienza per ottenere risultati veri su una pagina Facebook.
Bel post Davide.
Complimenti!
Gianpiero @giariv Riva giu-27, 2012
… e grande tu Nicola che l’hai menzionato all’intarno del nostro gruppo FB di manager Igers ed hai contribuito a far scemare il panico
Facebook, EdgeRank, Promoted Post: la visibilità si guadagna o si paga? | kawakumi giu-29, 2012
[...] 29 giugno 2012 Negli ultimi giorni gira la voce che Facebook avrebbe iniziato a “penalizzare” le pubblicazioni delle pagine che non comprano visibilità tramite “promoted post”. C’è chi dice di aver testato la cosa e chi si organizza per chiedere quella che qualcuno ha definito elemosina digitale. [...]
Stefano giu-29, 2012
Sono il gestore di IxR purtroppo non è una bufala, i post adesso sono visualizzati solo dagli utenti che interagiscono costantemente con la pagina. Se vuoi che tutti li vedano (come accadeva prima) devi pagare.
Beatrice giu-29, 2012
Purtroppo in diverse pagine fan gestite riscontro un calo oggettivo negli ultimi 7 giorni. Le visite al sito di riferimento dei post pubblicati sulle pagine fan, negli ultimi 7-8 giorni, sono diminuite notevolmente: abbiamo fatto un primo confronto tra la settimana precedente ai post sponsorizzati e quella successiva. In quella precedente il sito riceveva da FB un tot di visite, la settimana successiva queste si sono dimezzate, ogni giorno. E non parlo di persone raggiunte o statistiche FB, ma di Analytics!
Se non è colpa dei post sponsorizzati di chi è?
Mai avuto cali dai social, abbiamo voluto fare questa comparazione proprio per vedere oggettivamente quanto ci fosse di vero in questa storia. Ed è vero, Zuck lucra come e quanto gli pare con le pagine fan e non permette una visualizzazione completa dei post agli utenti. Resto di questa idea fino a che non vedrò tornare le cose come prima.
davide licordari giu-29, 2012
Beatrice, ti passo questo articolo interessante: http://www.mysocialweb.it/2012/06/28/organic-reach-basso-forse-hai-troppi-fan/
Beatrice giu-29, 2012
Lo avevo già letto, ma ti assicuro che non è un problema di contenuti
Abbiamo sempre ricevuto dai social grande attenzione e interesse e anche ora è così, l’unico dato in discesa è quello proveniente da FB. Twitter e G+ restano stabili, FB ha un calo notevole: nonostante alcuni giorni ci siano state visite uniche maggiori in generale, dal social di Zuck sono comunque diminuite le visite e solo da questo.
È qui il punto. Perché
Se i contenuti non interessano o altro, il calo è generale. Così non è.
Probabilmente scriveremo un articolo in merito, visto che il sito tratta argomenti analoghi (sto parlando di http://www.webhouseit.com) e mi piacerebbe molto leggere le varie analisi fatte da chi ne capisce molto più di me, tu ad esempio
Simone giu-30, 2012
Sono calati anche da me, solitamente i miei post ricevono dai 10 ai 15 mi piace e una media di 5-6 commenti in questi ultimi giorni il numer di mi piace e commenti e’ molto vicino allo Zero.
Barbara (fatamadrina®) lug-3, 2012
Concordo con Beatrice, Insights di FB alla mano i dati di reach dei post sono diminuiti drasticamente e l’unico modo per raggiungere quelli precedenti è un engagement maggiore da parte dei fan che commentino e facciano Like.
Sono stata una delle prime in Italia a segnalare ai fan di verificare che fosse tickata l’opzione di visualizzazione in newsfeed e l’ho fatto dopo aver ricevuto richieste di info da fan che non mi vedevano in home da un po’ a fronte di post quotidiani e con like e commenti.
Facebook sta oggettivamente migrando il suo servizio verso uno sempre più a pagamento per i brand (e mi sembra anche normale). La bufala è solo dire che i feed spariranno dalle bacheche dei fan se questi non si attivano (un 10% di reach è comunque garantito da FB), ma non è mai sbagliato fare informazione e cercare di dare consapevolezza del mezzo agli utenti
Promuovere il proprio foodblog con Facebook | lug-9, 2012
[...] promozione delle pagine e di bufale digitali: aggiungere la pagina alla lista dei vostri interessi non sposta di una virgola la visualizzazione della stessa – Usate immagini, non link: le immagini hanno maggiori [...]
Extra » Post bufala delle liste di interessi su Facebook, parliamone | » Cookies, tea & make-up lug-10, 2012
[...] l’ho pubblicato, neanche a farlo apposta, ho visto questo post di Davide Licordari, uno dei social media strategist più autorevoli d’Italia che [...]
ilariainterplanetaria lug-18, 2012
Grazie, molto utile! Peccato che la gente di solito non approfondisca mai e riceva passivamente le informazioni senza elaborarle…
Laura12 ago-5, 2012
Spiacente di deluderti ma non è una bufala: gestisco una pagina con più di ventimila fan e da circa un paio di mesi ogni volta che pubblico qualcosa di nuovo solo cento o duecento persone al massimo visualizzano i contenuti, stando a quanto dicono i dati di insights. E mi trovo, visto che prima ricevevo migliaia di mi piace e di commenti, ora se me ne trovo due o tre è tutto grasso che cola.
davide licordari ago-6, 2012
Laura, la bufala sta nel “Facebook impone agli amministratori di pagina di pagare per promuovere le proprie pagine, solo il 10% dei fans riceve gli aggiornamenti nella propria home”.
Se da un lato è vero che solo un tot% vede gli aggiornamenti delle pagine (10-20%, da sempre) e riceve sistematicamente gli aggiornamenti delle medesime, è vero anche che sta agli amdin essere in grado di aumentare quella percentuale: facendo inserzioni o pubblicando contenuti diversi, ideando iniziative o simili.Non è necessario pagare per far vedere gli aggiornamenti ai propri fan: è un modo per accellerare il processo, quello si.
Extra » Post bufala delle liste di interessi su Facebook, parliamone | Cookies, tea & make-up set-14, 2012
[...] l’ho pubblicato, neanche a farlo apposta, ho visto questo post di Davide Licordari, uno dei social media strategist più autorevoli d’Italia che [...]
Facebook: 3 modi per raggiungere i tuoi fan (senza pagare!) | Davide Licordari nov-16, 2012
[...] sì. Tralasciando (ne abbiamo già parlato qua) la possibilità di inserire una pagina all’interno di una lista di interessi, esistono un [...]