Si fa un gran parlare di blogtour, eventi che coinvolgono gli influencer della rete, markette reali o nascoste, e chi più ne ha più ne metta…sono giorni che leggo polemiche su #MeetFS, che leggo di travel e fashion blogger sotto accusa perchè chiedono di essere pagati, che leggo di ex starlette della blogosfera indignate per come si è evoluto il panorama negli utlimi tempi.
Posso dire la mia partendo dal presupposto che, attualmente, chiunque sia blogger e/o che abbia un numero sostanzioso di followers su Twitter è quotidianamente contattato da aziende/agenzie di PR per essere invitato a eventi, conferenze, dimostrazioni, degustazioni e simili?

I blogger e gli influencer sono persone che vivono (nel senso che molti si mantengono) grazie alla credibilità che si sono guadagnati online grazie ad anni di articoli interessamti, ricerche, intuizioni; oppure sono persone che pur non essendo dei tecnici del web si sono distinte per simpatia, brillantezza e bravura sui social network. A mio avviso sono esattamente identici, nel loro campo (e nel nostro piccolo), agli opinionisti che vediamo da sempre in televisione. E come tali vengono invitati a destra e a manca, a proposito e no.
Riflessioni randomiche e personali:
- una persona che ha un discreto successo sui social network è, almeno per la rete, una sorta di personaggio pubblico: è portato a condividere la propria vita con i propri lettori, molto più della media. Se va a un evento, presumibilmente ne parlerà. Se non ne parla è perchè è poco interessante o brutta/noiosa.
- se un blogger dice che l’evento è bello e interessante, non vuol dire che pensi che tutto ciò che fa l’azienda organizzatrice sia tale. E’ possibilissimo che un’azienda con mille pecche su vari fronti sia invece brava ad organizzare un evento coinvolgente, divertente e in grado di far parlare di sè sui social network grazie al contributo degli invitati (ovvero persone che hanno un discreto seguito su tali canali). Se un blogger dice che un prodotto è interessante e merita di essere acquistato, non significa che sia stato pagato per dirlo, anzi. Magari ha ricevuto in prova l’oggetto della recensione e ne è rimasto affascinato, e questo non significa che sia prezzolato.
- se un blogger non fa altro che consigliare servizi o prodotti di varie aziende, e lo fa sempre in modo entusiastico e a-critico, è uno che non andrà molto lontano.
- se un blogger riceve un comunicato stampa ( e ne riceve qualche decina ogni giorno) lo trasforma in un articolo in una minima parte dei casi. Se viene invece coinvolto in un’esperieza che gli regala qualcosa in più da raccontare rispetto a 10 anonime righe, è ovvio che sarà portato a condividere con tutti quello che gli sta accadendo.
- esistono blogger che chiedono di essere pagati per partecipare a eventi di questo genere: evidentemente ritengono di essere tanto fiki da meritare dei soldi. Se gli vengono dati, non li rifiutano mica in nome dell’etica (voi lo fareste?). Se sono pagati e sono obiettivi nelle loro recensioni, tutto fila liscio. Se sono pagati e in cambio fanno fastidiose marchette, tranquilli: i loro lettori trarranno le giuste conseguenze, la rete perdona poco, molto poco.
- se un blogger cerca di monetizzare la propria attività (conquistata in anni e anni di “fatiche”) non ci trovo nulla di male: forse credete che i banner che trovate in giro siano messi lì per gioco? Ma se un blogger si “vende” ad un’azienda la cosa viene notata immediatamente da lettori e dagli addetti ai lavori: saranno loro a giudicare se è cosa buona e giusta o meno. Di solito, non lo è.
- essere rimborsati per quanto riguarda le spese di viaggio mi sembra il minimo: perchè io blogger dovrei investire dei MIEI soldi per venire a vedere la tua conferenza a cui TU azienda mi inviti? Io metto a disposizione il mio tempo per ascoltarti ed eventualmente per parlare di te a chi mi dà credito, ma vorrei farlo perlomeno gratuitamente.
- Se un blogger che parla di folklore tailandese viene invitato a una conferenza sul ROI nel settore metallurgico, qualcosa non torna, nè in chi lo ha invitato, nè in chi accetta di andarci.
Mi riservo di aggiungere presto nuove riflessioni..ora devo andare a un evento sulla moda nell’antica Roma, scusate, ma mi riempiono di soldi.
Tag:blogtour, influencers, meetfs
Categories : Social Eventi, Varie SocialMedia



Alessandra Pepe giu-22, 2012
Mercoledì ho pubblicato un articolo della stessa sostanza sul mio blog, anche se più legato ai fenomeni specifici del fashion blogging.
Condivido ogni singola parola che hai scritto, soprattutto una frase “la rete perdona poco, molto poco”. Per questo aspetto fiduciosa che le cose trovino un loro corso normale, che i fuochi di paglia si spengano e che chi se lo merita trovi il giusto spazio!
Alessandra Pepe
Andrea da Bangkok giu-22, 2012
…ex starlette della blogosfera… Ce ne sono tante che bigodini in testa si sentono in diritto di dispensare giudizi e critiche (ho usato il femminile, sarà una casualità?)
Comunque belle considerazioni… Vediamo in quanti approfitteranno anche dei rimborsi trovato sugli hotel che si recensiscono…
davide licordari giu-22, 2012
Andrea, ma tu sei il blogger che si occupa di folklore tailandese che ho INVENTATO nel mio articolo?
))
Luca2D giu-22, 2012
Ma soprattutto… cosa vuol dire “influencer”? Influencer può essere Scoble, Solis, Seth Godin… Justin Bieber, Lady Gaga e sta gente qua. Chi scrive su un blog può avere tanti follower, un seguito di persone che lo legge, ma raramente è davvero influente, a meno che non tratti temi molto di nicchia su cui è universalmente riconosciuto come “l’esperto”.
La classificazione di blogger e influencer IMHO non ha nessun senso, men che meno oggi, dove anche senza un blog è possibile creare il proprio network di conoscenze attorno a determinati temi, sfruttando diversi canali.
Detto questo, bel post.
…e grande chiusa.
davide licordari giu-22, 2012
Luca, vuoi dirmi che gli influencers non sono quelli con la febbre??
cazzate a parte, come posso non essere d’accordo? il termine non calza alla perfezione..hai ragione. Chiamiamoli “persone che hanno un certo seguito sui social network per svariati motivi sicuramente validi”, in breve i PCHUCSSSNPSMSV”
Elettrix giu-26, 2012
Mi piace il tuo post e condivido le tue considerazioni randomiche e personali.
Dal comunicato stampa all’Influencer, come cambia la comunicazione delle aziende sul web? | Misurarelacomunicazione giu-28, 2012
[...] di affidabilità e quel rapporto di fiducia che l’influencer ha con chi lo segue (vedi anche qui). Sul web la popolarità è uno sciame che sale e scende con estrema facilità, i trucchetti durano [...]
Dario Ujetto lug-11, 2012
Pensa che c’è chi pagherebbe per essere comprato!
7 consigli per avere successo su Instagram | Davide Licordari ago-1, 2012
[...] Coinvolgi gli opinion leader: tema spinoso, quello degli influencer, che però spesso può tornare utile. CI sono schiere di blogger e/o utenti che si trascinano [...]