Le immagini sono il contenuto che su Facebook genera il maggior numero di reazioni e interazioni (non a caso Zuckerberg si è comprato Instagram): verrebbe da dire che, di conseguenza, le aziende che sono presenti su Facebook con una fan page ne facciano un utilizzo massiccio. Sbagliato, non è così.
Una ricerca condotta da Pandemic Labs, una social media agency di Boston, ha evidenziato che in realtà i brand preferiscono di gran lunga pubblicare sulla propria pagina dei link che rimandano al sito ufficiale piuttosto che video o immagini. Analizzando circa 300 pagine aziendali, 150.000 post su Fb e 700milioni di likes, i risultati sono i seguenti:

Riassumendo: la classifica di gradimento degli utenti vede, in ordine 1. foto 2. video 3. status testuali 4. link. Eppure i brand analizzati sembrano essere sordi a questa classifica, postando in stra-grande maggioranza link, seguiti da status testuali, foto e video. Considerando che foto e video sono, nell’ottica degli utenti, 5 e 10 volte più “condivisibili” dei link, il pasticcio è fatto.
Perchè le aziende preferiscono proporre ai propri fan dei banali link (per quanto possano essere interessanti) piuttosto che dar loro quello che si sa essere uno dei must di Facebook?
A me vengono in mente questi motivi: 1) meglio avere traffico sul sito che interazioni sulla pagina Fb. Portando utenti sul sito il vantaggio può essere dato dalla pubblicità ospitata e dal fatto che sul website le informazioni sono necessariamente più complete che su Facebook. 2) speranza (vana) di alimentare una discussione: quante volte vediamo post del tipo “leggete qui e diteci la vostra”? Eppure credo sia un miracolo se l’utente, una volta cliccato sul link e quindi uscito da Facebook, torni a commentare sulla pagina ciò che ha appena letto 3) poca cura della pagina: piazzare un link è molto semplice, veloce e non richiede particolari dettagli.
E voi, quale spiegazione date a questa cattiva abitudine?
[fonte]
Tag:case study social media, facebook marketing, pagine facebook aziendali
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davide apr-16, 2012
Un altro motivo è il non tempo che hanno le agenzie che gestiscono le pagine Facebook, per prendere il cliente abbassano il budget. Il cliente ci casca ma la qualità è pessima, e così meglio link al sito o a risorsa esterna che personalizzare un’immagine ad hoc (con quello che costa un creativo)… è sempre una questione di soldi purtroppo…
Cosa postare su Facebook: se le aziende non danno agli utenti ciò che cercano « asocialblog apr-16, 2012
[...] Allfacebook.com via davidelicordari.com CondivisioneFacebookTwitterEmailStumbleUponRedditDiggLike this:LikeBe the first to like this post. [...]
Daniele Trombetti apr-17, 2012
Ciao Davide. Spesso anzi sempre mi sento dire, meglio avere il link al sito, meglio ancora ad una determinata pagina, così inserisco più informazioni. Le piccole aziende (tratto solamente con loro) non capiscono ancora l’importanza della condivisione. Preferiscono ricevere una sola visita al sito che magari 50-100 condivisioni di un filmato o una immagine. E’ vero che è difficile anche avere materiale da condividere. Una palestra potrebbe condividere per esempio dei filmati di alcuni passi base della disciplina del momento. Ma chi realizza il filmato? Quanto mi costa? Chi lo monta? ecc… Quindi ecco che si condivide il link alla pagina di quella disciplina e basta. Articolo interessante magari da sottoporre anche a chi non recepisce facilmente. Ciao
Davide Licordari apr-17, 2012
Daniele, mi trovi completamente d’accordo..so bene quali sono le difficoltà a produrre contenuti validi e personalizzati. io per primo sulla mia pagina fb spesso condivido articoli proprio perchè non ho tempo/risorse per creare tutto da zero.
Il discorso forse vale meno per aziende di livello nazionale/internazionale, aziende che investono migliaia (centinaia) di euro l’anno per curare la comunicazione sui social e poi la “sprecano” malamente in nome delle 100 visite in più..
Cosa postare su una pagina Facebook | Direct Marketing System apr-17, 2012
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Google Alert – FACEBOOK NEWS – Easy News Press Agency | Easy News Press Agency apr-23, 2012
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Facebook trends: more pics, more vids, less links. « writeinstampatello apr-24, 2012
[...] domanda di Davide Licordari è lecita e legittima: Perchè le aziende preferiscono proporre ai propri fan dei banali link (per [...]
Massimo Lico mag-7, 2012
C’è ancora molta disinformazione e scarsa conoscenza del valore della condivisione, come diceva Davide Trombetti, e come afferma Davide Nonino il problema è anche legato al budget.
Se per la gestione di una fan page il prezzo medio di mercato (praticato dalla concorrenza) si aggira al massimo intorno ai 150 €/mese, è molto difficile fare un buon lavoro.
Facciamo due conti, quanto vogliamo farci pagare 15€/ora? 150 €/mese significano 10 ore/mese cioè 2.5 ore/settimana, quindi massimo tre post a settimana…! come si fa a fare un’adeguata content curation anche in termini di immmagini? il livello di engagement si abbassa a livelli incredibili e la marketing strategy salta. E’ il cane che si morde la coda, il problema non è immagini o link, il problema è, come sempre, il budget!
anna mar-19, 2013
Il commento sui soldi mi interessa molto. Ho iniziato da poco a lavorare come community manager in un’agenzia di pubblicità (www.facebook.com/agenziaperdona così mi date un feedback) e stiamo cercando di organizzarci a livello listino per i clienti che ci chiedono la gestione dei social. Cercando in giro ho visto prezzi altissimi o bassissimi: pensavamo di fare 3 diversi pacchetti che vanno da Blog+1 social a Blog+4 o 5 canali con i doversi prezzi. Ma si può davvero dire ad un cliente “ti metto 3 aggiornamenti a settimana”? Se poi la pagina non ha engagement dò la colpa a lui o sono io che non ho fatto un buon lavoro perchè ho posto limiti troppo stretti? Io penso sia meglio alzare un pò i prezzi e dare un “massimo 7 video autoprodotti all’anno, ecc” in modo da concorrere al raggiungimento degli obiettivi piuttosto che accettare un lavoro che non si fa bene. Voi avete riscontro su questo tipo di listino prezzi?