Cosa se ne fa la casalinga di Voghera di GooglePlus?

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Riporto quanto scritto in un commento a questo articolo perchè mi sembra interessante parlarne insieme a voi:

Facebook lo uso dal 2008, ho aggregato prima gli amici reali, poi i conoscenti, poi i “followers” divenuti col tempo amici con la A maiuscola. In sostanza, comunico (parlo a livello personale, non come consulente) con persone che conosco bene. In poco tempo sono riuscito ad avere interazioni e quindi “soddisfazione” nell’uso del mezzo (che poi è la chiave di tutto).

Idem per Twitter: inizialmente non conoscevo NESSUNO, il che mi ha fatto stare fermo circa 3-4 mesi. Poi piano piano ho creato una rete di contatti prima legati al mondo del web (blogger, miei lettori e via dicendo) e poi a macchia d’olio con persone conosciute. Quindi, ad oggi, comunico con 10.000 persone che conosco poco ma che mi seguono per quello che condivido (e viceversa). Una sorta di paradosso che però funziona. Nel giro di 1 anno ho iniziato ad apprezzarlo perchè vedevo risposte, mention, nuovi followers, etc.

Se su FB porto parte del mio privato (dalle foto della domenica a qualche cavolata divertente) perchè è, come scritto nel post, un luogo-passatempo; su Twitter sono molto più “professionale” perchè chi mi segue mi conosce più come blogger-smm che altro. Sebbene anche su Twitter almeno la metà di quanto scrivo è assolutamente qualcosa che sta nel campo del cazzeggio.

E su Google Plus? Mi seguono un mix dei due pubblici (maggioranza “twitteriana”) ma posso fare (a livello di strumenti) ciò che faccio già con FB. Quindi una piattaforma per legami forti applicata a legami deboli.

Risultato? Sono poco incentivato a usarlo, lo faccio più per “dovere” che per piacere (a livello di utente, eh). Lo vedo come un doppione. Validissimo, avolte divertente e piacevole, ma non sento la necessità di aggiungere un terzo social agli altri due che uso da ormai 4-5 anni. E dire che ho più gente che mi segue su G+ che su facebook.

Posso considerarmi un “early adopter”, uno che i social li ama e li usa (anche solo) per curiosità.

La domanda mia è, quindi: ottimo social per gli addetti ai lavori, per il posizionamento SEO, per le feature sicuramente innovative e funzionali, MA. A cosa può servire, cosa può dare in più, Google Plus a chi usa i social come momento di intrattenimento e relazione con amici e parenti (che stanno su FB, tipicamente), cioè all’utente medio e tipico dei social network (la casalinga di Voghera?)?

Instagram, Pinterest, persino Linkedin danno qualcosa di diverso, ecco perchè hanno successo: sono nicchie ma sono semplici da usare e vanno a colmare un vuoto. G+ è un mondo meraviglioso ma non molto originale, mettiamola così.

So che estremizzo e che mi sto sottovalutando (forse) G+, ma voglio lanciare questo spunto di riflessione per parlarne con voi? Ditemi la vostra!

Categories : Google Plus, Top

About the author

Davide Licordari è Social Media Strategist e si occupa di strategia sui Social Media, Community Managing e Pubbliche Relazioni Digitali presso l'agenzia torinese Seolab. Si è occupato di Social media Marketing per Gruppo Benetton, Seat PG, Bakeca.it, Autogrill, Hp Italia, Il Secolo XIX, Panino Giusto e molti altri. Papà di Twitterpedia, Twitstupidario e dei TweetAwards. Più informazioni sull'autore Segui questo blog su Facebook
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26 Responses to “Cosa se ne fa la casalinga di Voghera di GooglePlus?”

  1. Marco lug-17, 2013

    Lo scopo di g+ è di creare un social layer che permetta di unire svago social e produttività. Gli amici e il lavoro in uno stesso posto.

    Quello che posso vedere è che G+ non risponde a nessuna esigenza dell’utente comune, ma solo a quella di utenti advanced che possono godere di features migliori.

    Diciamocelo, non vuoi il bar a casa, vuoi andare al bar perchè è fisicamente e mentalmente uscire dal tuo habitat, così il tuo cervello entra in modalità svago.

    Google+ è socialmente ridondante rispetto a Facebook, per questo cattura poco l’utente comune, Facebook è semplicemente arrivato prima.

    Paradossalmente Google+ non dà un plus alla casalinga di Voghera, l’unica vera perla sono gli hangout… ma la casalinga li usa?

  2. Davide Licordari lug-17, 2013

    Sottoscrivo in tutto e per tutto :)

  3. Merlinox lug-17, 2013

    Social SERP con segnali limitati solo a G+ e unica connessione con Google Places. Il 98% del popolo usa Google come motore, probabilmente un ~50-60% è loggato in Google. L’integrazione sarà sempre di più: la gente lo sta già usando inconsapevolmente… più o meno!

  4. Enrico lug-17, 2013

    Finalmente qualcuno che lo dice pubblicamente! Sono d’accordo al 100% ma le poche volte che mi sono permesso di fare ragionamenti similari sono stato attaccato su più fronti!

  5. Davide Licordari lug-17, 2013

    @merlinox: ilfatto è che chi non fa il tuo (o il mio) lavoro non sa cosa sia una SERP. Non gli interessa proprio. E probabilmente non usa G Places (usa Maps per le indicazioni stradali e poco piu)…torno a dire: chi usa i social in quanto tali (esula il discorso professionale) ha bisogno di un “doppione” di FB?

  6. Davide Licordari lug-17, 2013

    @Enrico: vediamo cosa esce qui dai commenti! :)

  7. Merlinox lug-17, 2013

    @davidelico: infatti leggi la fine. La gente usa “Google” e da motore di ricerca si sta trasformando sempre più in una dashboard social-promozionale.

  8. Davide Licordari lug-17, 2013

    AH ok, non ci eravamo capiti :) Grazie Merl!

  9. Gianluca Fiorelli lug-17, 2013

    Sottoscrivo quanto detto da Merlinox… inoltre vi state dimenticando la plussificazione di Android (per non parlare le Apps Google per iOS, che a volte sono ancor migliori).

  10. Davide Licordari lug-17, 2013

    Ma io sono d’accordo e me ne accorgo che G+ tecnicamente è avanti ai competitor..la cosa che mi fa ragionare è: io ci lavoro con queste cose, tu anche, Merlinox pure, e via dicendo. Chi non sta a vedere queste cose (che sono finezze per tecnomani), ha un beneficio palese e immediato dall’uso di questo social network? Noi non possiamo prenderci a esempio, siamo una nicchia rispetto alla massa che usa i social in Italia.

  11. Merlinox lug-17, 2013

    @davidelico: quello che ti ho detto prima, non se ne rende conto. La tendenza – IMHO – è una lavagna sempre più convulsa di social-ricerce-adv-snippet…

    L’utente usa dei servizi sempre più integrati usabili e personali. Non si rende conto che dopo il login entra in un suo mondo: la massimizzazione del marketing one-to-one che conosci meglio di me.

    G+ sarà solo un medium di tutto ciò, o almeno la parte puramente “social”. Già le mappe sono state inglobate (male, tecnicamente piene di bug) ma è già successo.

  12. Marco Tosti lug-17, 2013

    Ma infatti l’uso così “inconsapevole” od “ingenuo” di Google da loggati e magari un po’ di cazzeggio saltuario su g+ non servono all’utente finale.

    Servono a Google per massimizzare l’efficacia dei contenuti (pubblicità, adwords, risultati calibrati sull’utente).

    Ma di fatto non c’è una spinta “sociale” ad usare G+ oggi, l’utente medio non apprezza ancora la qualità del sistema rispetto a FB e forse neanche gli interessa.

  13. Salvatore Russo lug-17, 2013

    Credo sia più un problema per gli “addetti ai lavori”, infatti la signora di Voghera è nei temi caldi da mesi con più di 30.000 follower…
    Se tirassimo via il logo “Google+” e mettessimo quello di Facebook, non ci sarebbe storia… tutti a casa. Questo perché tecnicamente G+ è assolutamente e prepotentemente superiore, senza contare la fortissima connessione con tutti gli altri strumenti Google: Google Maps, Google Drive, Youtube,etc
    Ma al netto dei tecnicismi, cosa offre di più per gli utenti “Non tecnici”?
    Decidere con chi comunicare cosa, foto gallery più belle, ma soprattutto:
    - Eventi
    - Hangout

    Quando la gente scoprirà la possibilità di fare video con N persone, invitare N mila a guardarlo o renderlo disponibile a chiunque e collegarlo con il canale youtube…. credo che ci sarà la corsa.
    Oggi in pochi sanno addirittura che esiste.
    Twitter nasce nel 2007? In Italia lo usano in massa con Fiorello nel 2012.

    Per i professionisti tutto un altro mondo. G+ racchiude il meglio di FB, Twitter e Linkedin e se devo decidere dove spendere le energie lo faccio su un social network che va abbraccetto con il motore di ricerca che ne utilizzerà i dati ;)

  14. Davide Licordari lug-17, 2013

    Questo si che è un commento coi controcazzi! :)

    Scherzi a parte, la tua visione è assolutamente condivisibile…so anche qual è la casalinga di cui parli :P

  15. Cosa se ne fa la casalinga di Voghera di Google... lug-17, 2013

    [...] Riporto quanto scritto in un commento a questo articolo perchè mi sembra interessante parlarne insieme a voi: Facebook lo uso dal 2008, ho aggregato prima  [...]

  16. Giacomo lug-18, 2013

    La penso come Merlinox e come Salvatore Russo.

    Inoltre credo che appena estenderanno il sistema di notifiche anche a Gmail e Calendar (spero che lo facciano), GooglePlus esploderà perché andrà a prendere anche coloro che, magari, hanno un account gmail ma non usano google plus.

    Potrebbe così succedere che in tutti i servizi di Google in cui navighi hai sempre sotto controllo email, calendario etc. Questa consapevolezza può portare a controlli più frequenti dell’area di notifiche dove, piano piano, inizieranno a comparire anche i backup automatici delle foto (che creeranno i tuoi album belli e pronti da condividere con amici) e qualche interazione con utenti G+ presenti da più tempo.
    Da qui, sbircia oggi, sbircia domani, GooglePlus diventerà sempre più familiare anche a chi, fino ad oggi, lo ritiene un social deserto.

    E non dimentichiamo la forza lavoro gratuita che ha grazie ai SEO che incentiveranno sempre di più l’utilizzo di questo social parallelamente agli altri. Ma visto che questo è, sotto un certo punto di vista, più importante, anche i clienti inizieranno, piano piano, a privilegiarlo perché più completo, integrato con altri servizi etc.

    Concludo: non dimentichiamo che stiamo parlando di un social che è venuto alla luce non più tardi di due anni fa (estate 2011, se non ricordo male) e che vanta un numero di utenti attivi consistente (ed Android, onnipresente!), anche se con logiche e tempistiche differenti dagli altri social.

  17. Davide Licordari lug-18, 2013

    Assolutamente, siao tutti d’accordo che le potenzialità ci siano e che tecnicamente sia una bomba…mi avanza la parte strettamente legata all’utenza, ma mai dire mai, come giustamente osservate voi la direzione sembra chiara :)

  18. Acrossnowhere lug-18, 2013

    Come ti ho detto su Twitter dubito dell’effettiva esistenza della casalinga di Voghera. Credo che sia una specie in estinzione e credo che il motivo della sua estinzione sia proprio nei social. Ora non dico che non ci siano esseri inconsapevoli, ma diciamo che si tratta di un’inconsapevolezza diversa.

    In compenso sono d’accordo su quello che dici su Google+. Per la verità è una cosa che vado dicendo sin dagli albori di Google+ (Case on Point – Google+ compie un anno: riparliamone – http://www.acrossnowhere.net/2012/07/google-plus-compie-un-anno-riparliamone/ ) ed è uno dei motivi per cui i declami “il secondo social al mondo” mi lasciano estremamente perplessa.

    Io uso attivamente Twitter, Facebook, Tumblr e Instagram. Inoltre ho il mio blog privato con tanto di dominio. Ho intenzione di cominciare ad usare più attivamente Youtube, visto che in passato mi dilettavo come vidder, ma già mi manca il tempo.
    In tutto questo… a cosa mi serve G+?

    Google+ è utile, quando si parla di SEO, quindi ce l’ho e lo consiglio sempre ai miei clienti, ma è l’unico caso dove dico “esserci basta, non occorre essere presenti”.
    E poi ci penso e dico: sai qual è la vera arma vincenti di Google, a parte il SEO? Gli hangouts. Sono l’unica cosa infatti che gli altri non hanno
    E sai qual è il maggior problema di Google? Non riuscire ad attirare donne. La maggior parte dei social di oggi è a maggioranza femminile, tranne G+. A mio avviso non è un caso.

    A mio avviso non potremmo prescindere da G+. In un modo o nell’altro ne saremo assimilati. Non è giusto a mio avviso. Non è giusto (o meglio “fair” come dicono gli americani) che G+ mi dia un boost di SEO. Non è giusto che per usare Youtube e tutti gli altri servizi di G+ debba passare per forza da G+. Ed è questo il motivo per cui Google (in toto) mi scoccia.

  19. Stefano Mariottoni lug-19, 2013

    In economia dell’informazione il valore delle esternalità di rete è estremamente superiore a quello intrinseco del prodotto o servizio.
    Queste situazioni si sono verificate più volte in passato difronte all’adozione di standard su formati, codici etc. (penso alla guerra tra VHS e BETAMXl, tra Blu Ray e HD DVD, tra Nintendo e Playstation)
    Non viene premiato il migliore ma quello che raggiunge prima la massa critica di utilizzatori.
    E credo sia possibile paragonare la sfida tra Google+ e Facebook come la competizione per diventare lo standard tra i “Social Network”. E facebook ha un enorme vantaggio. Ha iniziato molto prima e adesso è lo standard dei social network generalisti. Cambiare lo standard richiede uno sforzo enorme. Per i social network questo sforzo deve essere ancora più grande perchè la forbice tra valore intrinseco (derivato dalla qualità delle funzionalità) e valore dell’esternalità di rete è decisamente più ampio che in qualsiasi altro settore.
    Google lo sa perchè ha già un paio di insuccessi alle spalle su questo campo. Non ha fretta e sta cercando man mano di arrivare alla massa critica. Raggiunta quella poi potrà confrontarsi con facebook sul piano della qualità dei servizi.
    Google ha un enorme potenziale. L’ecosistema di Google (google map, google search, android, google play, Gmail etcc) è anche più forte di Facebook. Questo Google lo sa e sta cominciando a sfruttarlo. Quello che non mi piace è che Google stia cercando di obbligare gli utenti ha trasfersi nel suo social ( le aziende e coloro che lavorano nella SEO ) a breve chissà forse troverà il sistema di portarci dentro anche gli utenti di Gmail e di android. Il Futuro credo sarà di google+ ma vista la deriva autoritaria che ha preso Google negli ultimi anni non sono ottimista verso una sua egemonia anhce sui social netwrok.
    Comunque fino a che non raggiungerà la massa critica la casalinga di voghera (tipicamente poco propensa alle novità tecnologiche) resterà su Facebook.

  20. Marina lug-24, 2013

    Si, la casalinga (non di Voghera ma della provincia di Treviso) usa Google+, soprattutto per gli hangout. Ovviamente deve essere una casalinga come me, curiosa e appassionata di computer.
    Io faccio degli hangout in inglese per migliorare la lingua (che adoro ma nìche non ho modo di praticare in altro modo) e per aiutare chi vuole imparare l’italiano.
    C’è una community creata proprio per questo con più di 20.000 membri.

  21. Davide Licordari lug-24, 2013

    Marina la tua testimonianza è preziosissima! E’ interessante venire a contatto con chi sta “dall’altra parte della barricata” per chi come me, e come gli altri chehanno commentato, spesso è in contatto con persone delle stesso settore! Grazie :)

  22. Raf_Lag lug-24, 2013

    D’accordo con Stefano: è evidente che Google possa permettersi un bel periodo di maturazione dei propri prodotti (ad es: lo stesso YouTube è esploso a livello di fatturato solo meno di un anno fa!)e credo sia strategicamente voluto e previsto che G+ sia captato dapprima utenti smanettoni e professionisti seo e di essere innanzi tutto adottato dagli utenti per raccomandazione dell’ “opinion leader” di riferimento.

    A livello promozionale non stanno spingendo ancora sulle community che a mio avviso hanno il plus di essere più ordinate ed essenziali dei gruppi Fb, come del resto tutte le parti di G+. L’integrazione via straming con il canale youtube è una figata che ho avuto modo di apprezzare, mentre gli hangout faranno da traino per il raggiungimento della massa critica.

    Sono però d’accordo anche con @Acrossnowere circa la discutibilità dello stile “impositorio” di Google: ci siamo ritrovati un giorno a dover spuntare la casellina delle nuove regole di gestione della privacy e successivamente ci siamo trovati automaticamente iscritti ad un nuovo google+..non c’è nessun motivo valido e pubblicamente rilevante per toglierci la facoltà di decidere se avere un altro profilo oppure no, anche se ormai abbiamo massivamente accettato di avere un macro-passpatout (google search e/o il login di facebook) per ogni nostro movimento in Rete.

    Insomma l’assortimento del menu sembra che non lo possa decidere io ma posso almeno decidere se mangiare la minestra?

  23. Marica lug-26, 2013

    Mi occupo di SMM e onestamente i mie dubbi iniziali su google+ sono stati man mano eliminati, le persone lo conoscono poco e quindi hanno paura ad usarlo ma credo che la cosa bella di questo social e non avere dei parametri di linguaggio o di comunicazione che invece altri social ti possono suggerire, Twitter devi essere professionale, facebook devi essere gagliardo sennò la gente non ti condivide e Googl+ ? puoi fare che vuoi ! e comunque la casalinga di Napoli si è attrezzata con gli hangout, non so quella di Voghera :-) video ricette…..come gestire i figli….ed è veramente incredibile come le persone riescano a fare di ciò che non conoscono un terreno fertile per la comunicazione.

  24. Google Plus Case Study: Betclic & #AskArrigo | Davide Licordari nov-29, 2013

    [...] unico scoglio, ovvero quanto sia effettivamente utilizzato il social di Big G (ne parlavo tempo fa qui) dalla massa rispetto al grande rivale Facebook (o twitter, o [...]

  25. L'Imperdibile Guida al Successo sui Social Media (2014 rmx) | Davide Licordari gen-22, 2014

    [...] con il mondo Google ha sicuramente aiutato la crescita, sebbene i dubbi espressi tempo fa (qui) rimangono. E’ una piattaforma spettacolare, con funzionalità e possibilità infinite, ma [...]

  26. Francesco Montanari (Carburano) gen-24, 2014

    A mio modesto parere G+ da settembre scorso ha un paio di killer features sviluppate ad hoc per la casalinga di Voghera (che probabilmente senza nemmeno accorgersene ha un account di G+ perchè il figlio le ha passato il galaxy s3 per prendere il Nexus 5):

    - Auto Awesome per le foto e per i video: in pratica se scatti una foto col cell ti fa il backup in automatico su cloud(a risoluzione originale) e te la ottimizza grazie agli algoritmi di Snapseed. Inoltre ti fa dei piacevoli collage video o applica effetti simpatici riconoscendo gli elementi contenuti all’interno della foto

    - Possibilità di fare videochiamate multiutente con Hangouts.

    Inoltre anche G+ si è popolata di gattini!

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