Il bello dei canali social per un’azienda è che coloro che fruiscono della comunicazione non lo fanno una sola volta, bensì si fidelizzano e saranno (forse) a vostra disposizione per N comunicazioni da qui fino a quando riuscirete a interessarli, coinvolgerli e intrattenerli. In questo post, che prende spunto da qua, vedremo 5 modi per provare a avvicinarsi il più possibile a coloro che vi seguono sui social media.
1. Fate leva sulle passioni degli utenti: la tua pagina Facebook (o Twitter) non è una semplice vetrina nella quale esporre la vostra merce passivamente. Dimostratevi piuttosto appassionati dell’argomento/tematica/settore del vostra brand: se siete nel campo del fashion potrete spaziare dal design al lifestyle senza per forza essere al 100% autoreferenziali; se siete un marchio del mondo food evitate di dare in pasto ai vostri utenti solamente le ricette che coinvolgono i vostri prodotti ma, anzi, spaziate il più possibile; date consigli e spunti, risolvete problemi, cercate di costruire qualcosa insieme a chi vi segue.
Fate trasparire il vostro entusiasmo, coinvolgete, educate, crescete insieme ai vostri seguaci.
2. Cercate l’interazione: fare domande ai propri fan (followers) è spesso una strategia vincente. Ma c’è sempre un ma: meglio domande articolate che cercano risposte aperte e articolate o piuttosto quesiti brevi, diretti cui si potrà rispondere con poco sforzo? Sicuramente, date anche le caratteristiche del mezzo, una domanda che presuppone uno sforzo di risposta minimo (un like, una risposta di 2-3 parole, una scelta tra alternative già date) spesso ha più successo. Certo è che non possiamo aspettarci trattati di filosofia e feedback memorabili, ma tant’è. A volte è meglio porre una domanda che contiene un’affermazione con la quale si può essere d’accordo o meno, in modo tale da facilitare la vita a chi vogliamo che risponda.
I social network sono intrattenimento, le persone cercano leggerezza, divertimento e svago, ricordiamocelo.
3. Date istruzioni precise agli utenti su cosa volete che facciano. Siate chiari e diretti: volete che cliccano su “like” per dimostrare assenso? Diteglielo! Volete che retwittino il vostro twit? Scrivete un twit che sia empatico nei loro confronti e chiedete loro di RT, il più delle volte funziona.
Linguaggio semplice e diretto, di facile lettura e comprensione su Facebook; linguaggio più articolato, ma sintetico e brillante su Twitter.
4. Fai sentire importanti i tuoi fan: avete del materiale in anteprima, delle foto di backstage? Ditelo sui vostri canali social prima che altrove, coccolate i vostri followers dando loro qualcosa che non potranno avere da nessun’altra parte! E ricordatevi che coupon, campioni omaggio e gadget esclusivi sono ciò che gli utenti davvero cercano sui social network quando interagiscono con le aziende. Date al vostro canale social un nome che lo connoti come una sorta di “suite” esclusiva dedicata a chi ama il vostro brand (ma qui parliamo di aziende piuttosto grandicelle).
E date del Tu agli utenti che interagiscono con voi per nome, quasi come se vi conosceste davvero. Rispondete ai commenti che vi lasciano su Facebook, Twitter (e..Google+?) in modo personale, mettetevi allo stesso livello, fate capire loro che per voi è importante interagire con loro.
Coccolate gente, coccolate. E, perchè no, interessatevi alle loro vite.

5. Umanizzate la vostra azienda! Questo punto si lega al precedente: quale modo migliore di aprirsi ai clienti/fan/followers che mostrare loro coloro che lavorano per voi, il lato umano dell’azienda, i volti di coloro che contribuiscono a dare ai clienti il prodotto che amano e che apprezzano? Ogni messaggio che umanizza l’azienda, che dimostra che la distanza tra brand e cliente è in realtà minima sarà ben visto dalla community di appassionati, soprattutto se tutto ciò sarà reso in chiave (auto)ironica, brillante e divertente.
Avete mai pensato di far vedere ai fan della vostra pagina (ai vostri followers) chi è la persona che quotidianamente li intrattiene a nome dell’azienda intera? Pensateci.
Tag:gestire pagina facebook, social media marketing, twitter per aziende
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Cinzia lug-4, 2012
..tutto perfetto! Aggiungerei solo una cosa: non dedicatevi al Social se non lo siete davvero!
Troppe volte inciampo in FanPage impersonali e gestite in maniera meccanica!!
La conoscenza aiuta, ma è la passione a muovere tutto!
Buona giornata
davide licordari lug-4, 2012
Sante parole Cinzia, sottoscrivo in pieno!
Alessio lug-4, 2012
Fare curation su social può avere senso? Ovvero per evitare l’autoreferenzialità? Di tanto in tanto postare una TOP 5 di contenuti usciti su altri canali? Si rischia di dare importanza ai propri competitor se poi loro non ricambiano?
davide licordari lug-4, 2012
Alessio, credo dipenda da molti fattori (settore,grandezza del brand, policy)..però cercare di evitare l’autoreferenzialità non significa per foza parlare dei competitor, magari è possibile “allargare il tema” della pagina, costruendo una community di appassionati, ad esempio di “SCARPE” e non solo di “SCARPE DELL’AZIENDA X”
stequad lug-4, 2012
Ciao Davide,
bel post (come sempre d’altronde)!
Solo sull’ultimo punto “Avete mai pensato di far vedere ai fan della vostra pagina (ai vostri followers) chi è la persona che quotidianamente li intrattiene a nome dell’azienda intera? Pensateci” non sono d’accordo al 100%.
Più che altro lo vedo un rischio… Metterci la faccia potrebbe essere ok, ma rischiare di essere e/o diventare in qualche modo il portavoce di quell’azienda può portare a conseguenze non sempre positive (soprattutto per la persona), concordi?
Discorso diverso sul mostrare le aziende dall’interno, i suoi lavoratori-dipendenti, etc… Questa, imho, è una buona strategia!
Sara lug-4, 2012
Stefano, mi permetto di rispondere alla tua osservazione raccontandoti la mia esperienza personale.
) la cosa ha funzionato a pieno!
Nel mio lavoro quotidiano, tra cui c’è la gestione della pagina Facebook di TUI.it, mi sono presentata fin da subito come Sara, raccontando chi sono, le mie passioni, perché amo viaggiare.
Anche quando scrivo sul blog aziendale ci metto sempre un po’ del mio, raccontando i miei viaggi e dando consigli personali.
Sicuramente la riuscita o meno del “metterci la faccia” dipende dal prodotto che stai proponendo. Nel mio caso, quando devi proporre il prodotto più bello del mondo (ovvero viaggi
davide licordari lug-4, 2012
Stefano e Sara, è colpa mia: nell’ultimo punto dovevo aggiungere che potrebbe (potrebbe) essere una buona idea esplicitare e umanizzare colui che gestisce la pagina Facebook SE LAVORA internamente all’azienda. Il discorso non è applicabile in caso di agenzia, direi..
Giovanni lug-4, 2012
Ben fatto Davide.
L’applicabilitá del punto 5 é chiaramente condizionata dalle scelte del management dell’azienda, ma ne condivido lo spirito.
Giovanni