#SMM Case Study: Villa Campestri Olive Oil Resort

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Inizio oggi una serie di interviste-case study che ci aiuteranno a comprendere quali sono le dinamiche “effettive” di ciò che avviene nel mondo del Social Media Marketing applicato a realtà anche molto diverse tra loro. La prima storia ci porta a Vicchio di Mugello (FI), presso VILLA CAMPESTRI OLIVE OIL RESORT, incantevole resort adagiato nel cuore verde del Mugello, in Toscana. Buona lettura!

villacampestri

La protagonista della chiacchierata è Gemma Pasquali, agronomo con una specializzazione in Olivicoltura.

DL: Buongiorno Gemma, raccontaci intanto del progetto Villa Campestri:

GP: Qui a Villa Campestri siamo immersi in un parco di 124 ettari di cui 8 coltivati ad oliveta. Abbiamo un frantoio aziendale per la produzione dell’Olio. Seguo personalmente il processo di produzione e svolgo nella  nostra Oleoteca® Villa Campestri percorsi sensoriali di assaggio sull’Olio d’Oliva.

Abbiamo tanti progetti e tanti se ne sono succeduti diversi nel tempo. Mio padre, Paolo Pasquali, è stato socio fondatore dell’Associazione Abitare La Storia che riunisce dimore storiche italiane divenute ricettive. A questo tipo di ospitalità, abbiamo affiancato un nuovo progetto: quello di essere il primo Olive Oil Resort del mondo. A Villa Campestri tutto ruota intorno all’Olio (di cui siamo produttori). A partire dai percorsi sensoriali di assaggio nell’Oleoteca® Villa Campestri per imparare a riconoscere un olio buono da un olio commerciale o difettato, ai corsi di cucina per imparare a cucinare con l’Olio, ai massaggi all’Olio extravergine da “assaporare” nella nostra bambueta o nella intimità della propria camera. Un ultimo progetto è sulla conservazione dell’Olio. Con  il sistema brevettato OliveToLive l’olio è servito solo al momento del pasto. OliveToLive è un dispenser che abolisce le bottiglie e ogni altro tipo di contenitore grazie a serbatoi sotto azoto  nei quali sono mantenute le condizioni ottimali di conservazione in termini di temperatura, luce, ossigeno. L’idea è quella di servire un Olio perfetto come appena estratto.”

DL:  Quali sono gli obiettivi perseguiti sui social media da Villa Campestri?

GP: Per noi è di fondamentale importanza non solo far conoscere Villa Campestri ma anche far leva sull’impatto emozionale che l’esperienza nel nostro Resort ha regalato ai nostri ospiti. Oltre a promuovere tutte le nostre attività ci interessa raccontare cosa vuol dire soggiornare a Villa Campestri: lo facciamo per immagini, facendo uso di citazioni dedicate, rispondendo a ogni commento, pubblicando contenuti ogni giorno in modo costante. Quella sui social è un’attività di servizio ma anche e soprattutto di promozione del brand.
L’obiettivo è uno solo: creare il maggior numero possibile di conversazioni con i nostri utenti che sono  stati a Villa Campestri o che non ci sono mai stati ma vorrebbero venirci. I social ti danno la possibilità di comunicare 1:1 con i tuoi fans e followers.  Quale migliore opportunità ? Le persone connesse ai Social che per noi sono potenziali clienti nel momento in cui sono connesse sono ricettive, emotive, attente, positive.

DL: Avete fatto investimenti in adv sui social?

GP: Non ancora, ma ci stiamo pensando. Per noi l’obiettivo fondamentale non è mai stato avere un numero di fan elevato ma poco reattivo: avere fan in target, soprattutto su Facebook, interessati a quello che postiamo, è per noi molto più interessante.

DL: Hai utilizzato tutti i social network allo stesso modo, utilizzando i medesimi contenuti e ricercando gli stessi obiettivi?

GP: Facebook e Twitter hanno due target diversi: su Facebook lavoriamo molto con le immagini del Resort e di tutte le attività correlate. Piacciono molto le foto dei piatti del nostro ristorante, quelle dedicate al mondo dell’Olio d’Oliva e quelle che fanno riferimento alla natura. Su Twitter invece ci dedichiamo a comunicare sia con i potenziali ospiti che con i collaboratori e i professionisti che operano nel nostro settore.

DL: Ti chiedo ora: quali sono le differenze nell’uso dei social, relativamente al tuo progetto?

GP: Come dicevo poco fa, l’uso delle immagini particolarmente su Facebook: è questo quello che fa la differenza tra i due social che stiamo utilizzando attualmente. Grazie anche al materiale sempre nuovo dedicato alla Villa e alle sue attività è possibile aggiornare tutti i giorni con contenuti nuovi, di grande appealing per i fan e per coloro che sono venuti a trovarci. Su Facebook possiamo lavorare in modo del tutto “emozionale”, facendo leva sulle sensazioni di chi già conosce il nostro Resort e ricorda i bei momenti trascorsi da noi o su chi è particolarmente sensibile ai nostri temi: buona cucina, l’Olio d’Oliva, la possibilità di soggiornare in una villa rinascimentale o di rilassarsi completamente nella natura del Mugello.

DL: Quale social ti sta dando maggiori soddisfazioni? Perchè?

GP: Facebook si presta molto al raggiungimento degli obiettivi. Il contatto costante con ciò che accade al Resort, la pubblicazione giornaliera di immagini live di quello che sta accadendo a Villa Campestri (con un focus sugli eventi che periodicamente ospitiamo) e la linea editoriale che ben si allinea con le nostre attività di marketing, rendono Facebook il social più utile. Con l’apertura della nuova stagione 2013 apriremo anche un account Instagram: la logica è la stessa, ma punteremo ancora di più sull’effetto emozionale e impattante delle immagini.

DL: Al contrario, quale social non sta rispondendo alle aspettative? Perchè?

GP: Twitter funziona molto durante gli eventi che periodicamente organizziamo a Villa Campestri: gli ospiti infatti twittano la loro esperienza e prontamente ogni mention viene ripresa e commentata dall’account aziendale. Il quotidiano invece è un po’ più difficile da comunicare, anche perché su Twitter non possiamo fare leva sulle immagini in modo così predominante come su Facebook.

DL: Qual è il valore aggiunto dato dai social, nella tua opinione?

GP: La possibilità di comunicare direttamente con i fans e di tenere vivo il contatto nato a Villa Campestri.

 DL: Ultima domanda! Chi segue i social account della tua azienda? Sono gestiti internamente o da un’agenzia?

GP: Sono gestiti da una social media manager freelance che periodicamente ci fa visita per assaporare le ultime novità culinarie del nostro ristorante L’Olivaia e per vivere l’esperienza di dormire in un Olive Oil Resort in prima persona prima di parlarne con il mondo.

Link di riferimento:

Website: villacampestri.it

Facebook: www.facebook.com/villacampestrioliveoilresort

Twitter: @villa_campestri

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Ringrazio Gemma per la disponibilità concessami e ovviamente vi invito a commentare quanto letto: riflessioni, domande, critiche o suggerimenti…ora tocca a voi!

 

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About the author

Davide Licordari è Social Media Strategist e si occupa di strategia sui Social Media, Community Managing e Pubbliche Relazioni Digitali presso l'agenzia torinese Seolab. Si è occupato di Social media Marketing per Gruppo Benetton, Seat PG, Bakeca.it, Autogrill, Hp Italia, Il Secolo XIX, Panino Giusto e molti altri. Papà di Twitterpedia, Twitstupidario e dei TweetAwards. Più informazioni sull'autore Segui questo blog su Facebook
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One Response to “#SMM Case Study: Villa Campestri Olive Oil Resort”

  1. #SMM Case Study: Villa Campestri Olive Oil Resort | Marketing & Vendite | Scoop.it feb-19, 2013

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