Case Study: i New York Giants e Twitter

Il campionato di Serie A non è mai partito, nemmeno sui Social Media, ve ne siete accorti? Personalmente ritengo scadenti e di poco conto le iniziative messe in campo dai club calcistici in ottica social (fanno eccezione Juventus, Milan e poche altre), e fa male al cuore pensando a quanti grandi siano invece le potenzialità  di SMMarketing di queste società (mi riprometto di analizzare nello specifico il settore il prima possibile). Voglio pertanto lo sguardo oltreoceano (e no, non penso all’uragano Irene), al campionato di football americano, la NFL, che sta proponendo alcune case history davvero interessanti per quanto riguarda l’integrazione (e l’interazione) tra mondo sportivo e social media.

 

 

I New York Giants in particolare sono lanciatissimi nel mondo social: a partire dalla prossima partita gli spettatori della partita potranno vedere i loro tweets direttamente sul teleschermo e sui tabelloni dello stadio. A partire infatti dalla gare del 1 settembre contro i NEPatriots la NBC4 manderà in sovraimpressione in diretta le twittate degli appassionati di football, mentre al MetLife Stadium (casa dei Giants) gli spettatori potranno vedere le loro twittate relative alla gare direttamente sui video board dell’impianto.

Vi immaginate se una cosa simile venisse fatta nei nostri stadi? Non oso immaginare quale sfilza di insulti colpirebbe le madri dei calciatori avversari, auguri di morte subitanea, razzismi assortiti e complimenti pesanti per le spettatrici carine sedute a fianco degli ultras- twittatori! :D

Ma non è tutto: l’integrazione tra squadra e social media porterà all’elezione del miglior giocatore della gara grazie ad un sistema di voto veicolato direttamente grazie all’uso di particolari hashtag su Twitter (@Giants) che verranno conteggiati e rielaborati su un minisito dedicato. E qui arriva l’integrazione più interessante: i prodotti di merchandising legati al giocatore che vincerà il premio di migliore in campo saranno scontati per tutta la settimana sull’online store dei NY Giants! Infine, durante le gare casalinghe, un giocatore sarà a disposizione dei fan per una chat live via Twitter.

E’ necessario ricordare che i giocatori della NFL sono stati interdetti dall’usare Twitter nel periodo pre e durante la gara nel 2009: questo dei Giants è il primo passo verso una nuova apertura nei confronti del mezzo.

 

Fonte: NYGiants Go Long on Twitter Integration

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About the author

Davide Licordari è Social Media Strategist e si occupa di strategia sui Social Media, Community Managing e Pubbliche Relazioni Digitali presso l'agenzia torinese Seolab. Si è occupato di Social media Marketing per Gruppo Benetton, Seat PG, Bakeca.it, Autogrill, Hp Italia, Il Secolo XIX, Panino Giusto e molti altri. Papà di Twitterpedia, Twitstupidario e dei TweetAwards. Più informazioni sull'autore Segui questo blog su Facebook

3 Responses to “Case Study: i New York Giants e Twitter”

  1. Marco Fey ago-29, 2011

    Il sistema sportivo americano e la cultura sportiva americano sono comunque diverse dalla nostra e favoriscono questo tipo di iniziativa. Da noi la vedo difficilmente praticabile e, soprattutto, il lavoro grosso consisterebbe nel ripulire lo stream da insulti et similia. Qua, prima, dovremmo costruire tutta la base (merchandising, struttura, etc etc.) e poi se ne può parlare. Non trovi? Chiaro che sarebbe molto bello provare a lanciarsi in un’avventura di questo tipo.

  2. Davide Licordari ago-29, 2011

    @ Marco Fey:
    sarebbe bello si..ma la vedo durissima! certo, una sorta di elezione dell’ MVP in diretta dallo stadio forse sarebbe anche fattibile!
    E la cultura sportiva italiana..è INESISTENTE :D

  3. blinky_94 ago-31, 2011

    tutto quello dite è vero se si tiene in conto solo l’universo calcistico. sarebbe possibile – costi permettendo – una cosa così per altri tipi di sport.
    non mi pare però così vero che non ci siano/saranno insulti anche sugli stream degli americani, e saràcurioso vedere come si regoleranno

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