Twitter è la più grande e veloce fonte di informazione mondiale, no? E allora perchè non sfruttarla come tale, come un’agenzia di stampa che batte le notizie in tempo (più che) reale?
Questo dev’essere stato il ragionamento fatto da Burberry (colosso sui Social Media con più di 8 milioni di fan su Facebook e 500mila followers su Twitter) per lanciare la collezione primavera-estate 2012 via Twitter, la twit-sfilata, il TWEET-WALK! Come annunciato direttamente via Twitter da @burberry: “Excited to announce the first ever #tweetwalk show. SS12 looks will be on Twitter before the runway. Follow @burberry today at 4pm #LFW – CB“
Ed ecco qua sotto una delle immagini (quasi di backstage, direi) postate dal canale twitter di Burberry con una breve descrizione del look in foto:
Capito? Le foto dei capi della collezione primaverile Burberry sono state messe a disposizione del pubblico PRIMA su Twitter che sulla passerella dove effettivamente, poco dopo, è avvenuta la presentazione ufficiale. Se ci pensate bene è rivoluzionario.
E’ anche e soprattutto una grande iniziativa di marketing e un modo per recuperare followers in quantità, ma è anche la dimostrazione della maturità di un canale (Twitter) che è ormai ampiamente affermato come “luogo dell’informazione in tempo reale, se non in anteprima”. Ed è anche la dimostrazione che ci sono sempre più marchi che aprono al mondo social in maniera completa, anche rinunciando a quella “privacy” (la segretezza sulla collezione, in questo caso) che sembrava inattaccabile fino a qualche anno fa.
Who’s next?
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Tag:burberry pe2012
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Francesco Posati set-22, 2011
Caro Davide,
post interessante sull’uso alternativo di Twitter. Ma #TweetWalk costituisce una novità?
“Chi sarà il prossimo?” A questa risposta non so rispondere. Ma ti posso dire chi è stato il primo. E non dobbiamo andare fino in America. Basta stare in Italia.
Ti segnalo il caso della #TweetDisco (http://tweetdisco.wordpress.com/), la prima discoteca su Twitter cui si accede con un tweet (#PayWithATweet).
Il principio è lo stesso di quello di #tweetwalk con la differenza che invece delle immagini si condivide la musica. Il #tweetdj @nicocarmigna lancia i suoi link musicali sulla TL e tutti ascoltano e partecipano. Maggiori dettagli li potrai leggere sul blog
Il tutto è iniziato per gioco questa estate tra me (http://twitter.com/@fposati), Nicola Carmignani (http://twitter.com/@nicocarmigna) e Daniele Trombetti (http://twitter.com/@lelelandia). Piano piano questa esperienza si è allargata ed è stata condivisa da altri. Siamo in procinto di partire con prossima edizione sugli #anni90.
Altra piccola segnalazione: Abbiamo aperto un guestbook su @followgram (http://followgram.me/special/tweetdisco): tutti possono firmare con una foto via instagram inserendo l’hashtag #tweetdisco e sarà pubblicata nella pagina speciale. [Un grazie anche a Fabio Lalli]. Il fine è dare ai nostri #tweetdancer una sensazione esperenziale e coinvolgente.
Ma non ci fermiamo qui. Nuove idee bollono in pentola.
Spero che tu possa partecipare al prossimo evento e per ulteriori dettagli sono disponibile.
Ciao
PS. Complimenti per il lavoro
Davide Licordari set-22, 2011
@ Francesco Posati:
Ciao Francesco,
la vostra iniziativa è molto interessante e sono sicuro del successo che sta avendo, tuttavia il mio “who’s next?” è riferito al mondo delle grandi aziende e del loro approccio a questo social mondo..
In america la situazione è diversa e assistiamo spesso a eventi più o meno simili che coinvolgono il bacino di utenti presenti su Twitter, in Italia stiamo quasi a zero, anche perchè è molto meno diffuso.
Far partire iniziative “dal basso” come la vostra tweetdisco (o i miei TweetAwards) è molto più semplice, non c’è la classica diffidenza che si ha nei confronti dei marchi (è difficile in quanto a budget, ma qst è un altro discorso)..
staremo a vedere, insomma
Francesco Posati set-22, 2011
@ Davide Licordari:
Sul tuo “who the next” la mia risposta è stata provocatoria. Chiaro è il tuo intento di riferire i “casi di studio” legati al mondo del business, volti alla ricerca del profitto.
La Tweetdisco e i TweetAdwards sono iniziative spontanee dal basso per il solo piacere di stare insieme. Ma sono anche iniziative che non vanno trascurate. Costituiscono fonte e modelli per le imprese
Il limitarsi quindi solo al mondo del business non consente un’adeguata rappresentazione della realtà (mi permetto di dire).
Molto spesso sono proprio le imprese che traggono ispirazione dai fenomeni dal “basso” per poi dall’ “alto” fare ricadere sulla società il loro prodotto (ciclo industriale).
L’America sul punto è molto più avanti di noi perché hanno sviluppato una “cultura digitale” forte. In Italia è ancora legata al “reale”.
Stiamo quasi all’anno 1, perché anche da noi qualcosa accade.
Ti segnalo altra iniziativa di cui sono stato protagonista insieme al “PaxLAB, laboratorio creativo della Mediaconciliazione” (http://twitter.com/@pax_lab) nel settore professionale giuridico legale. E’ stato organizzato a Frascati il 14/04/2011 il primo #tweetup in Italia sul tema della “mediaconciliazione”, un modo alternativo di risoluzione delle controversie civili introdotto per legge recentemente nel nostro paese.
per approfondimento vedi il sito (http://www.paxlab.it).
Devi sapere che l’introduzione di questo istituto ha ingenerato nelle professioni un acceso dibattito, tutt’ora in corsa. L’ evento organizzato all’interno di una sede giudiziaria quale il Tribunale di Frascati, dal titolo “La Mediaconciliazione, un’opportunità per il Sistema-Paese?”, è stata un’occasione di confronto e dialogo tra varie categorie. E’ stato un evento unico anche per le modalità interattive adottate per l’utilizzo di Twitter. (Nel sito puoi rivedere la diretta livestream)
Le imprese italiane e i professionisti si incominciano ad affacciarsi sui social network.
Ancora siamo lontani da una realtà come quella americana, “eppur si muove”