Vi riporto integralmente l’articolo scritto per Spot&Web numero 135
Parliamo del fenomeno del momento, Twitter! La curva di crescita degli iscritti al servizio è in continua impennata, le star lo utilizzano come fosse un diario personale, i giornalisti riescono a trovare notizie in tempo reale prima che su qualsiasi altro mezzo, i grandi marchi..i grandi marchi cercano di capire come si può utilizzare Twitter in maniera efficace.
Cercano di capire se Twitter è semplicemente una sorta di trasposizione dell’ufficio stampa online o magari è un efficace strumento di marketing oppure ancora è un sistema utile per fare operazioni innovative di customer care.
Si potrebbe azzardare che Twitter è tutte e tre le cose, ossia non esiste una sola ricetta per il successo bensì ci sono dei case studies che ci fanno comprendere come sia un canale malleabile e in grado di fornire un ritorno importante se utilizzato in maniera innovativa.
Proviamo ad approfondire chiedendoci innanzitutto quali sono i motivi per cui i consumatori scelgono di seguire gli aggiornamenti dei grandi brand su Twitter: una ricerca condotto dalla società statunitense ExactTarget ha evidenziato che per oltre il 38% del campione il principale motivo per cui si fidelizzano ad un account twitter aziendale è la possibilità di ricevere in anteprima aggiornamenti sui futuri prodotti dell’azienda in questione.
In secondo luogo troviamo l’interesse ad essere informati sulle novità aziendali, dopo di che troviamo in classifica il “ricevere buoni sconto e offerte speciali”, a seguire ecco l’aggiornamento sulle future promozioni, il divertimento e la volontà di mostrare a tutti di essere un fan del brand. Infine, il 20% afferma di seguire i brand su twitter attratti dalla possibilità di interagire facilmente con essi.
I casi di successo su Twitter sono numerosi e variegati ed alcuni di loro meritano di essere riportati.
Starbucks, il colosso delle caffetterie, utilizza il proprio account Twitter (http://twitter.com/starbucks da più di 1milione di followers) per interagire e conversare con i propri clienti. Cosa vuol dire? Vuol dire che essendo Starbucks uno dei marchi più “chiacchierati” al mondo (e di conseguenza sui social network) l’azienda è in grado di intercettare le conversazioni che la riguardano: Starbucks è stata in grado di trasporre online la propria proverbiale abilità offline nelle relazioni con il cliente, risultando vincente anche sui social media.
Una piccola gelateria di San Francisco, Humphry Slocombe (http://twitter.com/humphryslocombe) si è conquistata 300.000 followers in un anno praticamente dal nulla: non avendo budget da spendere in adv tradizionale ed avendo come peculiarità quella di avere nuovi gusti di gelato ogni giorno i proprietari si sono buttati a capofitto su Twitter, dando al loro account una personalità spiccatamente orientata all’entertainment. E dando in tempo reale gli aggiornamenti relativi ai gusti di gelato del giorno hanno un responso immediato dai propri fans (e considerate che fanno anche il gelato al prosciutto!), innescando così un meccanismo di passaparola fortissimo che li ha portati agli attuali pregevoli risultati.
Un esempio di utilizzo interessante di Twitter ci viene da Dell (http://twitter.com/DellOutlet ), company che ha scoperto questo canale quasi per caso, notando che molti utenti volevano di propria spontanea volontà interagire con l’azienda condividendo le proprie esperienze di marca, sia positive che negative. Invece di utilizzare Twitter solo come un canale promozionale per vendere i propri prodotti, Dell ha iniziato a parlare con essi, suscitando in loro una sorpresa positiva e provando ad “educarli” ai valori di marca attraverso questo mezzo. I risultati sono stati molto più che incoraggianti poichè non solo è cresciuta la brand awareness (grazie al passaparola naturalmente insito in twitter) ma sono attribuibili alle attività su Twitter ben 3milioni di dollari di guadagno! Il passo successivo è stato creare un enorme network di account Twitter marchiati Dell, ognuno con caratteristiche ben precise: troviamo sia alcuni canali dedicati a sistemi di vendita innovativi (es. @dellhomeoffers ), sia oltre 100 impiegati Dell che sono a disposizione dei consumatori per rispondere alla loro domande e per aiutarli a risolvere determinati problemi legati ai prodotti.
I case studies di successo sarebbero ancora molti (e non è detto che in futuro non li affronterò) ma credo che questi 3 esempi possano farvi capire quali sono le potenzialità del mezzo, invitandovi a scoprirlo in modo approfondito!Tweet
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Tag:brand twitter, case history social media, social media marketing
Overlord set-29, 2010
Non nascondo che twitter possa essere davvero utile per tutti quelle realtà commerciale che hanno necessità di comunicare in real time per raggiungere i propri clienti in maniera costante. Ma sarebbe interessante anche leggere qualcosa di quanto twitter invece non è affatto utile.